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Il Richiamo delle Spade

Joe Abercrombie scatena il fantasy che è in te con Il Richiamo delle Spade, primo capitolo di una saga che farà parlare di se.

Titolo: Il Richiamo delle SpadeIl richiamo delle spade
Autore: Joe Abercrombie
Editore: Gargoyle
Pagine: 688
Prezzo: 19 euro

Sono seicentoottantotto pagine degne del miglior fantasy contemporaneo, poco Tolkieniano, molto Martiniano, decisamente più hard-boiled e sanguinario. Poche mezze misure, poca diplomazia, sia per i personaggi che per il tipo di narrazione.

Potremmo definirlo il fantasy più Sugarpulp in commercio, azione e spade sono una costante, sangue e budella fanno bella mostra di se senza terrorizzare il lettore ma neppure lo fanno sentire a proprio agio. Seicentoottantotto pagine che si smaterializzano troppo velocemente per il ritmo perfettamente psichedelico in un crescendo di magia e splatter.

Se pensavate ai maghetti tutti imbellettati di tuniche e berretti a forma di cono non avete mai letto del Primo Mago, se vi aspettavate le simpatiche magie tutte filastrocche e bastoni folgoranti avete sbagliato romanzo. Avete sbagliato autore proprio. Joe Abercrombie accarezza il suo lettore con la prosa frenetica di scontri epici ma duri, senza buoni e cattivi, sullo sfondo di un mondo sull’orlo di una inesorabile guerra sterminatrice.

Nord, sud, Antico Impero e paesi al limite delle terre conosciute sono attori di quella grande farsa che è la guerra, Joe la mette in scena senza moralismi grossolani, senza tesori nascosti, senza la compassione tipica del genere. Un tutti contro tutti anche tra conterranei mossi da ignoranza creata ad arte tra caste e  gilda.

Il Richiamo delle Spade, titolo originale “The Blade Itself” purtroppo dura solo seicentoottantotto pagine. I personaggi sono così ben dipinti, anche se con una velocità pari solo agli scontri di cappa e spada, da lasciare tremiti e sussulti, avvolti come sono in un grande disegno oscuro, purtroppo tuttora oscuro visto che dovremo aspettare ottobre per il seguito.

Ma come non capire l’Inquisitore storpio, il maggiore plebeo e la sorella, come non giustificare Il Sanguinario e vedere l’innocenza del bell’imbusto di ricca famiglia. Insomma tutti i personaggi sono una classica rappresentazione del più classico dei fantasy ma senza una vera redenzione, ognuno ha una dose di violenza pronta a scatenarsi.

Ma Il Richiamo delle Spade deve tutto proprio alla sua fulminea descrizione delle scene di combattimento, queste poi le vedremo perfezionate in The Heroes, chirurgiche nella descrizione e farcite delle sole informazioni chiave, taglienti e potenti come asce e spade. Non ci si annoia mai, non si ha la tentazione di accelerare la lettura perché già estremamente succinta, merito anche dell’ottima traduzione, senza lunghe ed estenuanti descrizioni, senza nulla di più di quello che serve. Abercrombie centra l’obbiettivo alla pari dei blasonati scrittori di genere ma con uno stile tutto suo.

Se avete amato la saga del Il Signore degli Anelli, continuate a sbavare per l’infinito Game of Thrones non potrete esimervi dall’acquistare il primo libro della saga The First Law.

Se come me non siete dei grandi appassionati di questo genere ma amate i libri scritti bene, allora alzate le chiappe e andate in libreria!

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