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Il sospetto

Il sospetto di Chris Pavone è una storia strana, a tratti divertente, con fasi quasi surreali. Un libro di tradimenti, sotterfugi, diffidenze e…. sospetti.

Il sospettoTitolo: Il sospetto
Autore: Chris Pavone
Editore: Piemme
PP: 447
Prezzo: euro 10.90 cartaceo, euro 6.99 ebook

Un esordio col botto. Non c’è che dire. Chris Pavone sembra uno di quei giocatori di calcio predestinati. Quelli che, a 16 anni, li butti in campo a dieci minuti dalla fine per fargli fare passerella. O per il gesto della disperazione. E, alla prima presenza, ti cacciano dentro il goal.

Il Sospetto è una storia strana, a tratti divertente, con fasi quasi surreali. Un altro titolo poteva essere “Spia e lascia spiare”. E’ un libro di diffidenze, sotterfugi, tradimenti e… sospetti. Tanti sospetti. Un romanzo nel corso del quale nessun gesto sembra essere casuale o fine a sé stesso. Non c’è una parola buttata lì a caso, non c’è un comportamento che non abbia delle conseguenze.

Ha una fascino tutto suo, questo romanzo. Parla di una coppia americana, una coppia normale, con due figli, che finisce a vivere in Lussemburgo. Lui un informatico, esperto in sistemi di difesa delle banche dalle frodi online. Lei… eh… lo scoprirete leggendolo.

La prima cosa che colpisce è il fascino così sbarazzino di coloro che migrano. E non nel modo in cui consideriamo oggi la migrazione: una viaggio disperato alla ricerca di un mondo migliore.

No, questi migrano con i soldi, e per i soldi. In un paese che lei, Kate, ignora addirittura che esista. Divertenti le battute sul fatto di abitare in una città da 80 mila abitanti. La famiglia arriva da Washington, 80 mila abitanti sono un campus universitario…

Insomma, emergono le difficoltà di abituarsi ad una vita diversa, una lingua diversa, usanze diverse. L’unico modo per non finire in analisi, o in quarantena come degli appestati, consiste nel riunirsi ad altri espatriati. Altri americani che hanno scelto il Lussemburgo come sogno europeo.

E qui, che dire, io non ci sono mai stato, ma non ho mai sentito parlare della movida lussemburghese. O nessuna donna mi ha mai detto “facciamo un week end tutto trasgressione in Lussemburgo”. Va beh… scelte.

Dov’ero rimasto, ah, si! Ecco, la famigliuola prende il proprio posto nella scatenata società lussemburghese quando Kate si accorge che qualcosa non va. Ma il bello del romanzo è: siamo sicuri che qualcosa non vada, o è solo un’impressione? E’ il passato di Kate che ritorna, o il futuro di un marito che appare diverso da come lo immagina? E il marito è davvero diverso da come lo immagina, o lei immagina di immaginare?

No, non sto delirando. Anche se ammetto di scrivere le recensioni con un bicchiere di Glenmoragine accanto. E questo temo tenda un po’ ad annebbiarmi…

Il sospetto è proprio così. Un inganno sull’altro, ipotesi che nascono e muoiono. Facce e doppie facce. Idee giuste e sbagliate. Che troveranno risposte e soluzioni solo nelle ultime pagine. Con un colpo di scena che ancora mi entusiasma.

La lettura è scorrevole e piacevole. Leggera. I personaggi sono ben delineati. In qualche passaggio un po’ forzato, ma è un libro davvero bello. Oggi non ho una canzone per descriverlo, ma durante tutta la lettura della storia di Kate mi sono continuamente ripetuto un celebre modo di dire: chi nasce tondo non muore quadrato.

Bravo Chris, un gran bel romanzo! La spy story sembra aver trovato un nuovo protagonista!

VOTO: 3 Barbabietole su 5

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