Incubo di famiglia, la recensione

Incubo di famiglia la recensione

Incubo di famiglia, la recensione di Federica Belleri del nuovo romanzo di Mikaela Bley pubblicato da Newton Compton Editori.

Incubo di famiglia la recensioneTitolo: Incubo di famiglia
Autrice: Mikaela Bley
Editore: Newton Compton
PP: 380

Torna Mikaela Bley con il secondo thriller che ha come protagonista Ellen Tamm, cronista di cronaca nera per il Canale TV4 a Stoccolma. Cronista provata dalla precedente indagine, che avrebbe bisogno di riposo e relax, come consigliato dai medici che si occupano di lei.

Per questo decide di tornare al castello di Stentuna, da sua madre. È la casa dove ha vissuto e ha subito la morte di sua sorella gemella Elsa. Le manca terribilmente, ma erano troppo diverse. La madre poi aveva una predilezione per lei, lasciando Ellen sempre al secondo posto…

La zona della periferia di Stoccolma è tranquilla, i paesi sono vivibili e le persone si conoscono un po’ tutte. Per questo la morte di una donna, uccisa in modo violento e brutale, travolge chiunque e fa paura. Cos’ è successo quella notte?

Ellen ha bisogno di tenersi impegnata, per non pensare a se stessa e ai propri fantasmi. Si trova infatti coinvolta nell’indagine di questo omicidio, vuole chiarezza, agisce con precisione. Si informa e non tralascia nulla. Ma è fragile e molto stanca. Il passato personale torna a galla nel momento in cui mette piede dentro casa. I ricordi si sommano e si sovrappongono, uno sull’altro. L’ansia prende il sopravvento e perde lucidità e attenzione. Cosa la tormenta?

Dieci giorni, solo dieci giorni di un torrido agosto, bastano per sconvolgere la sua vita. Bastano per ascoltare continue bugie, legate a un modo anomalo di amare. Sono sufficienti per farla soffrire, e costringerla a riaffrontare ciò che ha dimenticato.

Qualcuno sta nascondendo informazioni, qualcuno minaccia ritorsioni pesanti, qualcuno si barrica dietro a una facciata rispettabile. Emozioni e reazioni violente prendono il sopravvento, la rabbia diventa ingestibile, tutto si distorce. C’è chi attacca e chi subisce. Ellen Tamm è in bilico fra passato e presente, perché un colpevole va trovato per forza, perché il ricatto non va preso in considerazione…

Incubo di famiglia. Nulla è come appare. Rimanere sospesi nella paura è questione di un attimo. Assolutamente consigliato. Buona lettura.

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