Intervista a Giacomo Trevisan

Intervista a Giacomo Trevisan a cura di Giulia Mastrantoni per Sugarpulp MAGAZINE

Giacomo Trevisan è un autore friulano che ha “collezionato” per un anno una storia al giorno raccontando l’amore in tutte le sue sfumature.

Sul suo blog ha pubblicato 365 flash fictions, piccole storie sull’amore di pochissime righe, che ora sono diventate un libro. La pubblicazione, resa possibile grazie al crowdfunding sostenuto dai lettori, vanta illustrazioni originali a cura di Rosanna Murello, un’artista ricca di talento, e una copertina ideata da Rolando Collovati (Bogart Press).

Tra lettori casuali, fans appassionati e gente comune che si riconosceva in quello che Giacomo pubblicava, è nata una rete di condivisioni che ha diffuso la visione ironica e romantica dell’autore a proposito dell’amore.

L’Intervista

In quale delle tue storie ti riconosci di più?

È un po’ difficile scegliere… non che mi identifichi in ciascuna storia, anzi, se alcune nascono da episodi autobiografici, la maggioranza l’ho totalmente inventata. Per ora scelgo la 51 che s’intitola “Frase”: «Scrivi tanto d’amore, ma non ne capisci niente!» mi urlò fra le lacrime. Pensai: «Ecco una frase perfetta per iniziare un racconto». E le dissi grazie.

Perché parlare di amore in un’epoca in cui, diciamolo, i rapporti di coppia sono un’utopia?

Fondamentalmente sono un romanticone, credo che presto incontrerò la principessa dei miei sogni. Questo libro rafforza la mia idea (che spero sia anche di altri) che l’amore è qualcosa che si costruisce un mattoncino al giorno, una storiella al giorno, con impegno quotidiano; a volte con grandi risate, altre con una lacrimuccia, ma è solo insieme che si può costruire il futuro. Le storielle sono 365 proprio per ricordarci che l’amore è qualcosa di quotidiano, fatto di baci che schioccano e rotture dolorose, dolci parole e tradimenti, buffe incomprensioni e carezze voluttuose… ma anche hobby sanguinari, superpoteri e timidezza patologica! Dentro “Stati d’amore” c’è anche la tua storia.

Come ti è venuta l’idea di iniziare un progetto come questo?

Un po’ per caso; la prima storiella mi è venuta in mente senza un disegno preciso, me la sono appuntata e solo qualche giorno dopo è stata seguita da altre due idee che parlavano sempre di sentimenti in poche frasi. Allora ho pensato di postarle sul mio blog, che ho sempre utilizzato come vetrina per il mio lavoro di narrazione e – siccome mi piaceva l’idea di un appuntamento quotidiano con la scrittura – mi sono lanciato la sfida di continuare a scriverne una al giorno per un anno. Ho iniziato a postarle anche su Facebook e ho visto che ai lettori piacevano, così ho continuato. Un’ispirazione molto importante è stata anche la raccolta di 101 flashfiction di Dan Rhodes dal titolo “Amore amore” (ma in inglese è “Anthropology”), che consiglio agli amanti del genere flash fiction.

Cosa vuol dire per te scrivere?

Scrivere è uno dei modi che ho per raccontare, che è ciò che mi interessa fare più di ogni altra cosa: pescare storie e raccontarle a me, agli altri e per gli altri. Raccontare per dare alla vita uno spazio più ampio, un respiro ogni volta nuovo e diverso. Per arricchirmi e arricchire chi legge o ascolta con nuove esperienze, per divertirmi e divertire, semplicemente stando insieme; per imparare e costruire i passi da fare in futuro.

Il Libro

Intervista a Giacomo Trevisan - Copertina Stati d'amore - sugarpulpIl libro di Giacomo è disponibile al costo di 12 euro su ilmiolibro.it e sul sito feltrinelli.it, ma lo si può anche ordinare presso tutte le librerie Feltrinelli.

Dalla fine di marzo inizieranno le presentazioni durante le quali sarà possibile acquistare il volume: l’autore leggerà le storielle accompagnato dal chitarrista Kevin Venier; il primo appuntamento è per il 28 marzo alle 17.00 al Caffè Pablo di Codroipo.

Da lettrice di ognuna delle puntate sul suo blog e da fan che ogni giorno aspettava il fatidico post, posso dire che non solo Giacomo ha una vena di delicata e dolcissima ironia, ma che sa anche raccontare episodi della quotidianità in modo nuovo e divertente.

È un autore diverso dai soliti, che ha saputo inventare una modalità tutta sua di esprimersi.

Regala emozioni tanto profonde quanto più il lettore si riconosce nell’episodio narrato. Un grande augurio a questo giovane artista delle parole, perché il suo libro possa essere solo il primo di una lunga (e buffa) serie.

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