John Connolly e il suo Charlie “Bird” Parker

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John Connolly è entrato nel mito con il ciclo narrativo di Charlie “Bird” Parker. Danilo Villani ci guida alla scoperta di uno dei personaggi hard-boiled più amati dai lettori.

Un poliziotto di New York, incallito alcolista, torna a casa dopo l’ennesima sbronza e trova sua moglie e sua figlia orrendamente massacrate nonché private dei volti.

Inizia così col romanzo Tutto ciò che muore la serie, anzi la saga di Charlie “Bird” Parker, singolare personaggio creato da John Connolly, autore irlandese che sarà uno dei grandi ospiti dell’edizione 2015 della Sugarpulp Convention.

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Costretto alle dimissioni dalla polizia in quanto fonte di vergogna per il corpo stesso, Parker intraprende la professione di investigatore privato che si rivelerà soltanto un paravento per mascherare il vero scopo della sua vita a seguire: una vera crociata contro il male.

Male rappresentato da uomini e donne di classi e ceti più disparati: rudi montanari, miliardari, reduci di guerra, membri del klan, mafiosi, papponi e persone insospettabili.

Tutti questi personaggi sembrano essere uniti da un filo rosso comune, l’esaltazione del male, il godimento nel recare dolore e disperazione.

Parker assume i panni del guerriero, non del giustiziere, non solo per spezzare questa spirale ma anche come gesto di redenzione.

Si sente colpevole, si sente responsabile della morte di sua moglie e di sua figlia, vive momenti di sconforto e di rimorso per non aver potuto proteggerle e, tramite le sue azioni cerca l’espiazione, il perdono.

Vive anche una sua dimensione onirica fatta di visioni, di sogni che si intrecciano con la realtà, immagini di ingiustizie, di violenze, di persone che reclamano giustizia e pace.

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Parker non si nega sebbene in certe situazioni appaia riluttante, ma nel suo subconscio sa che non può sottrarsi al suo destino.

Naturalmente attorno ad un personaggio così particolare, quasi come in un sistema solare, ruotano diverse caratterizzazioni che possiamo considerare dalla parte dei “buoni” esprimendo alcuni dubbi sull’accezione stessa di “buono”.

Spiccano, come nella migliore tradizione del buddy-buddy Angel e Luis, effervescente coppia di malavitosi quasi a riposo, gay dichiarati, ma assai pericolosi per chi si trova a fronteggiarli, il rabbino Epstein fonte di conoscenza e di esperienza, l’agente FBI Ross visto che un personaggio come Parker non può non essere tenuto sotto controllo e Walter Cole agente di New York in pensione e vecchio collega nonché sincero amico di Parker.

Come nella migliore tradizione hard-boiled, c’è pochissimo spazio per le relazioni sentimentali.

Ne sa qualcosa la rossa Rachel che sebbene abbia amato Charlie e messo al mondo anche una figlia, decide che stare accanto a lui è troppo pericoloso essendo Charlie un potente polo d’attrazione di situazioni spiacevoli.

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Fatta eccezione per alcune opere, la maggior parte dei romanzi si svolge nel Maine. Questo stato remoto, estremo, fatto di boschi impenetrabili e di scogliere scoscese dove si abbattono i marosi atlantici.

Aver scelto questo contesto conferisce alle storie una vera originalità essendo lo stato in questione quasi vergine da un punto artistico-letterario.

Molto gradevoli sono appunto i riferimenti storici che l’autore inserisce quasi puntualmente sulla storia e sulle vicissitudini del Maine.

Ogni romanzo, oltre al plot specifico, racconta qualcosa sulla vita passata di Charlie Parker quasi come un puzzle.

Per questa ragione se ne raccomanda la lettura in ordine strettamente cronologico:

  • Tutto ciò che muore
  • Il ciclo delle stagioni
  • Gente che uccide
  • Palude
  • L’angelo delle ossa
  • Anime morte
  • Gli amanti
  • I tre demoni
  • Un’anima che brucia
  • La rabbia degli angeli

Viene solo da chiedersi perché non sia stata ancora prodotta una serie cinematografica o televisiva. Forse un giorno chissà…

Tags:
  • Walter Giordani

    Sarebbe bello venisse tradotto e pubblicato in Italia anche The Reapers del 2008 collocato tra Anime morte e Gli Amanti.

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