Kotobna: un’alternativa tutta egiziana all’editoria tradizionale del MENA

Come in tutto il resto del mondo anche in Egitto e nel più vasto MENA (Middle East and North Africa) qualcosa si muove, ed è digitale.

Aiutare gli scrittori alle prime armi dando loro la possibilità di pubblicare opere letterarie prime”, questo in estrema sintesi la mission Kotobna.

La piattaforma digitale Kotobna è stata lanciata lo scorso anno per introdurre nuovi scrittori di talento nell mercato della letteratura egiziana e dei paesi di lingua araba in generale. Dopo anni di lotta per pubblicare i suoi romanzi e racconti, Mohammed Gamal, un ingegnere informatico, ha deciso di creare una piattaforma elettronica sua e superare limi e vincoli imposti dalle grandi case editrici.

“Sono sempre stato attratto dalla scrittura, sia di romanzi che di racconti sin da quando ero bambino, purtroppo solo amici e familiari leggevano i miei scritti dai quali potevo ottenere dei feedback”, ha detto Gamal. “La maggior parte di loro nel tempo mi hanno incoraggiato a pubblicare le mie storie, vero punto di svolta nella mia vita”, ha aggiunto.

Purtroppo, riscontra Gamal, la maggior parte delle grandi case editrici egiziane ha rifiutato di pubblicare i romanzi di Gamal. “pubblicano solo grandi scrittori di fama già acclarata e chiedono se hai già pubblicato romanzi prima. Agli editori non piace a correre rischi e spendere soldi per nuovi scrittori che stanno facendo i primi passi”.

“Tuttavia, piccole case editrici, il cui numero è aumentato gradualmente a partire dal 2007, di solito offrono di pubblicare eventuali ma a pagamento. “Tali case di solito sono d’accordo con lo scrittore di pubblicare un piccolo numero di copie e prendere una percentuale che può raggiungere l’80% dei profitti di ogni copia. Poiché la maggior parte di loro non hanno alcun piano di pubblicità e distribuzione, ovviamente le copie rimangono invendute se non ad amici e familiari”.

Gamal ha deciso di trovare un modo innovativo per attirare i lettori e scrittori per il suo nuovo progetto. “Dal momento che lo scoppio della rivoluzione del 25 gennaio gli egiziani sono stati attratti alle reti e ai mezzi di pubblicazione on-line di social media. Sempre più persone hanno iniziato ad utilizzare tablet e smartphone negli ultimi anni, e questo ha reso più facile per me, per introdurre tale progetto editoriale e la lettura digitale “, ha aggiunto.

Sebbene piattaforme di pubblicazione simili siano già presenti in molti paesi a partire dagli anni 2000, l’idea è stata introdotta per la prima volta in Egitto da Gamal l’anno scorso. “Mi sono ispirato a siti web come Lulu.com, che ha già pubblicato circa 20 milioni di libri. Alcuni di questi libri hanno ottenuto grande successo e anche attirato l’attenzione di registi noti per poi trasformarli in film. La nostra piattaforma include sia un sito web e un’applicazione mobile”.

Fino ad ora, la piattaforma Kotobna ha pubblicato circa 274 libri in diversi settori e ha attirato l’attenzione di 10.000 utenti che hanno pagato e scaricato diversi libri migliaia di volte. Oltre a fornire una opportunità per la pubblicazione, la piattaforma protegge anche i diritti d’autore su romanzi e libri digitali.

“Pubblichiamo il libro online, poi lo promuoviamo in vario modo sui social network. In cambio, chiediamo allo scrittore di pagare per un semplice abbonamento, e prendiamo soltanto il 40% dei profitti dei libri. Questo è l’unico modo per garantire la sostenibilità del progetto “, continua.

“I lettori possono pagare per i libri in vari modi, tra cui carte di credito, il servizio Fawry

Abbiamo un modello di business unico per il prezzo dei libri, non è mai superiore a 1 Euro. Noi lo chiamiamo uno schema di pricing dinamico. Forniamo anche il servizio ‘print on demand’ per quei lettori che sono dipendenti dalla carta ” ha spiegato.

Kotobna ha vinto, nel 2015, al MIT Enterprise Forum Arabo delle Startup come l’idea più innovativa dell’anno. Ha anche vinto il secondo premio al concorso internazionale SeedStars.

Insomma anche in paesi che per noi sono solo mare, antichità e oggi sopratutto povertà e terrorismo il digitale ne modo della cultura irrompe. Il nuovo corso delle tecnologie non è solo una sterile facezia da tecnomaniaci ma un vero trampolino di lancio per le nextgen.

Intervista originale in Daily News Egypt

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