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La famosa invasione degli orsi in Sicilia, la recensione

La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Lorenzo Mattotti, nella sezione Un certain regard a Cannes, è stato accolto tra gli applausi dal pubblico del Festival.

Applausi, nella sezione Un certain regard, per Lorenzo Mattotti, e il suo film d’animazione La famosa invasione degli orsi in Sicilia che ha convinto tutti.

Ottandue minuti, nessun effetto speciale mirabolante, per un film tratto dal romanzo del grande autore bellunese Dino Buzzati.

Un disegno che porta alla memoria l’animazione intesa nel senso più classico del termine, quello che ha messo in scena il grande fumettista ed illustratore bresciano – suo il manifesto della 75°edizione della Mostra del cinema di Venezia – autore per BD, per le copertine di Vogue a New Yorker, qui in veste di regista, al suo esordio.

Dopo la collaborazione nel 2012 al “Pinocchio” di Enzo d’Alò, Mattotti s’appresta a correre per la Caméra d’or, il premio che viene assegnato a Cannes per il miglior esordio registico.

A sessantacinque anni, Mattotti che ha eletto come suo luogo dell’anima Parigi, dove vive da tempo, trova a Cannes grandi riscontri per questo suo lavoro, che sta portando avanti da ben cinque anni e che ha la sua base nel romanzo breve di Buzzati, che vide la sua prima pubblicazione nel 1945, sul Corriere dei Piccoli, a puntate, in cui c’erano anche le illustrazioni create ad hoc dallo scrittore per accompagnare la sua storia e i piccoli lettori.

Una fiaba naïf, un cantastorie barbuto e una bimba si riparano dalla tempesta in una grotta siciliana e trovano come spettatore per lo spettacolo che decidono di mettere in scena un orso.

Uno spettacolo che ha per protagonista un re orso che perde il figlio, e che per ritrovarlo si dovrà spingere laddove vivono gli umani, verso le pianure, a raggiungere un Castello governato da un signore perfido che scatenerà contro gli orsi il suo esercito.

La meraviglia infantile prende forma e misura in questo lavoro di Mattotti, ricco di humour ed ironia, e in grado di riprodurre l’incanto. L’illustre matita italiana, che ha disegnato celebri testi letterari (da Jekyll e Hide a Pinocchio), per produrre la sua prima opera ha trovato accanto a Indigo e Rai Cinema una produzione francese (Prima Linea Productions, Pathé, France 3 Cinema e distribuisce Bim), e a prestare le voci ai personaggi grandi nomi: da Andrea Camilleri come Vecchio Orso, a Toni Servillo, Antonio Albanese, Corrado Guzzanti.

Cosceneggiano Thomas Bidegain e Jean-Luc Fromental per la trasposizione cinematografica d’animazione di quello che venne definito «uno dei più bei libri per l’infanzia che siano mai stati scritti nel nostro Paese, e certo il più bello di tutto il Novecento italiano».

E come dice il re Orso: “Buttate via l’oro. Gettate i cannoni, i fucili, e tutte le altre diavolerie che gli uomini vi hanno insegnato. Tornate quelli che eravate prima”.

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