La lega degli straordinari Gentlemen – Maggio 1868

La lega degli straordinari Gentlemen è un capolavoro steampunk da leggere e rileggere, il classico fumetto perfetto.

La lega degli straordinari Gentlemen - Maggio 1868Titolo: Maggio 1868 – La lega degli straordinari Gentlemen Vol. 1
Autore: Alan Moore (testi), Kevin O’Neal (disegni)
Editore: Bao Publishing
PP: 188
Prezzo: euro 19.00 cartaceo; euro 6.48 ebook

Prendete alcuni tra i personaggi più famosi della letteratura fantastica del Novecento come il Capitano Nemo, il Dottor Jekyll (compresa la sua nemesi Mr. Hyde), l’uomo invisibile e Allan Quatermain (personaggio letterario ideato da H. R. Haggard comparso per la prima volta nel 1885).

Mettete ai testi un mostro sacro come Alan Moore (per chi, ahimé, non lo conoscesse rappresenta senza forse e senza ma uno tra i più importanti autori nella storia della nona arte, basti citare Watchmen e V per vendetta). Il risultato di tale combinazione, grazie anche alla geniale collaborazione alle matite da parte di Kevin O’Neill, è La lega degli straordinari Gentlemen.

Pubblicato in Italia grazie alla Bao Publishing, e diviso in tre volumi, l’opera entra di diritto sia nel gotha dei capolavori del fumettisto (grazie al geniale contributo di Moore) e può essere considerato come l’esempio perfetto di quello che si intende con il termine “steampunk” grazie alla confluenza di fantascienza e riferimenti storici-letterari, di marca vittoriana e ottocentesca.

In questa prima parte dell’opera, dal titolo Maggio 1898, vengono raccolti i primi cinque capitoli della saga. Scopriamo quindi come la signorina Mina Murray abbia il compito di scovare e assortire una squadra di “straordinari gentlemen” per riuscire a risolvere una serie di casi molto particolari.

Il trafiletto nella pagina iniziale: “L’impero Britannico ha sempre avuto difficoltà a distinguere i suoi eroi da suoi mostri”, riassume al meglio ciò che l’opera vuole trasmettere.

La lega degli straordinari Gentlemen - Maggio 1868

Tutti i personaggi, dal Capitano Nemo al Dottor Jekyll, dall’uomo invisibile ad Allan Quatermain, non presentano infatti gli stilemi dei classici eroi positivi. Al contrario, sono personaggi con caratterizzazioni negative, dal passato oscuro (in alcuni casi addirittura criminale), che combattono però per un bene comune.

In un mondo alla rovescia, dove il raggiro e il crimine lo fanno da padrone, assortire una squadra di “mostri” può realmente essere l’unica strada percorribile.

In questo primo capitolo della “Lega” Moore riesce a dar vita ad un mondo fantastico dalle tinte vittoriane che sembra essere fuori uscito direttamente dalla sua infinita fantasia. Attraverso questa convergenza, l’autore, non racconta solo ed esclusivamente una storia immaginifica, bensì, come capita spesso quando si prende in considerazione Moore, ci mostra uno spicchio della realtà contemporanea, piena di contraddizioni e incoerenza.

I disegni di Kevin O’Neill si sposano appieno con lo stile di Moore, grazie ad una linea sottile e delicata nella caratterizzazione dei personaggi e a dei colori dai toni uniformi nella rappresentazione degli sfondi. Il risultato è un insieme ben equilibrato e convincente.

In definitiva, La Lega degli Straordinari Gentlemen è un’opera da avere e da leggere. Forse può non essere adatta a tutti i palati, ma chi ama lo stile di Moore e chi vuole gustarsi un fumetto in pieno stile “steampunk” non potrà che apprezzare questo capolavoro.

In un mondo al contrario, dove i mostri sono gli eroi principali, i lettori non potranno fare a meno di affezionarsi ad ogni singolo personaggio.

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  • roby

    non ho mai capito come sia possibile pubblicare una bella storia , anzi un capolavoro e affidargli
    disegnatori incapaci o superficiali . capisco che i grandi disegnatori non siano dietro l’angolo e chiunque possa tenere in mano una matita o una china .
    ma porcaccia miseria stiamo parlando di autori come alan moore .
    un disegnatore decente non si trovava ?
    anche la saga di sandman del grande gaiman ha usufruito di disegnatori che facevano
    meglio a cambiare mestiere . stessa cosa per hellblazer . la lista e’ molto lunga .
    i peggiori disegnatori bonelli avrebbero fatto mille volte meglio porca miseria .
    inoltre l’editore italiano in questione pensa che solo i borghesi benestanti possano
    comprare i fumetti . a volte tutto questo e’ sufficente a evitare l’acquisto

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