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La pietà dell’acqua, la recensione

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La pietà dell’acqua di Antonio Fusco è un noir in piena regola che mixa dossier e crimini di guerra con descrizioni poetiche di ricordi romantici.

La-pietà-dell-acqua-la-recensioneTitolo: La pietà dell’acqua
Autore: Antonio Fusco
Editore: Giunti Editore
PP: 224
Prezzo: euro 12,90 cartaceo | euro 6,99 ebook

Dopo Ogni giorno ha il suo male, romanzo d’esordio, Antonio Fusco torna in libreria con La pietà dell’acqua.

Seconda indagine per il suo personaggio di spicco, Tommaso Casabona. Siamo a Valdenza in Toscana, dove Tommaso vive ed è a capo della Squadra Mobile.

La sua vita privata è in crisi, il suo matrimonio con Francesca non va troppo bene, i due figli sono ormai grandi e la loro coppia fatica nel quotidiano. Tommaso è una brava persona, crede nella verità e nella giustizia.

Il vecchio “becero” viene trovato morto sotto al castagno dell’impiccato. Il piccolo paese di Torre Alta è sconvolto. Il lago di Bali deve essere svuotato per manutenzioni alla diga, riportando così alla luce l’antico borgo medievale di Torre Ghibellina.

Casabona inizia un’indagine che gli viene subito sottratta dalla DIA. Strani fatti e coincidenze cominciano a stravolgere la vita di troppe persone. Arrivano notizie da Parigi, Monaco, dal 1944 e dal 1967.

Cosa sta accadendo?

Il commissario deve scontrarsi con una giustizia che modifica, ritratta e insabbia; deve lottare con la propria coscienza per scoprire la verità, non deve lasciarsi trasportare dal male.

Ha la possibilità di capire il significato profondo del dolore e della privazione, della solitudine e del rancore maturato per anni. Tommaso segue binari classici e consolidati, per inciampare poi nel consueto errore di valutazione.

Che storia è questa? È un noir in piena regola che mixa dossier e crimini di guerra con descrizioni poetiche di ricordi romantici, omicidi con politici dallo sguardo glaciale, diplomazia con modi rozzi e volgari, la grazia di Dio con la durezza del sangue.

Il passato è lì, riemerso improvvisamente. Il lago di Bali ci racconta la vita e la morte, con estrema chiarezza e semplicità.

Così come è in grado di fare Antonio Fusco, attraverso il commissario Tommaso Casabona, che io definirei il commissario della porta accanto. Ottimo libro.

Buona lettura.

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