Le 10 cose che ho imparato dai cartoni animati giapponesi

Le 10 cose che ho imparato dai cartoni animati giapponesi

Le 10 cose che ho imparato dai cartoni animati giapponesi, un nuovo articolo di Carlo Vanin per SugarDAILY, il blog di Sugarpulp.

Le 10 cose che ho imparato dai cartoni animati giapponesi (quelli della mia età hanno diritto a non chiamarli anime):

  1. Se sei orfano hai più possibilità di guidare robot giganti, diventare un campione di arti marziali, indossare armature di bronzo/argento/oro, essere il prescelto, diventare biondo e, in genere, apparire in un cartone giapponese.
  2. Anche un maiale può salire su un albero se viene adulato.
  3. La forza dell’amicizia vince qualsiasi cosa, ma te ne ricordi solo quando ti hanno rullato di cartoni e sei in fin di vita.
  4. Non esistono ninja felici 4b) Non esistono samurai felici
  5. Tokyo attira le sfighe.
  6. Se invidi la moto del tuo amico, prima o poi distruggerai l’universo
  7. Anche se piove letteralmente dal cielo una donna bellissima che muore dalla voglia di fare sesso con te, preferirai sempre la tua compagna di classe che non te la dà.
  8. La merda è rosa e sorride.
  9. La condizione di qualsiasi protagonista di Hostel è privilegiata rispetto ad uno che si allena per partecipare ai campionati interscolastici giapponesi di qualsiasi sport.
  10. Anche se sei il protagonista, non è detto che non ti faranno fuori prima o poi.

DISCLAIMER

L’immagine featured di questo articolo ritrae Mr. No, personaggio de L’Uomo Tigre.

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