Le inchieste del commissario Sanantonio – Per stavolta don Antonio

Che dire?!? Sanantonio è Sanantonio anche se pare, per questa volta, meno santo e più clericale!

Titolo: Le inchieste del commissario Sanantonio – Per stavolta don AntonioLe inchieste del commissario Sanantonio Per stavolta don Antonio
Autore: Frédéric Dard
Editore: Edizioni E/O
PP: 144
Prezzo: 8 euro

Se qualcuno di voi non dovesse conosce questa serie di libri, ben 173, sappiate che sono un must assoluto, una serie entrata a pieno titolo nella storia della letteratura moderna. No, non si tratta di scritti votivi o di culto integralista, Edizioni E/O non è impazzita e neppure io!

Frédéric Dard, sotto lo pseudonimo di Sanantonio, scrive romanzi polizieschi-spy-pulp, le avventure di questo Bond 007 in “salsa francese”. Come la salsa, fatta di cipolla, senape, prezzemolo e pepe, il linguaggio è forte e deciso, assolutamente scorretto e irriverente. Spesso sessista e volutamente volgare. Se tutto questo lo traslate negli anni 50 allora troverete che siamo difronte ad un mito. Infatti le 290 milioni di copie vendute nel mondo ne sono testimonianza. Mi fermo qui perché sul personaggio Sanantonio si trovano informazioni di ogni genere, ovunque.

“Le inchieste del commissario Sanantonio – Per stavolta don Antonio” è il primo romanzo in ristampa per i ragazzi di Edizioni E/O, sempre attenti al prodotto di ottima fattura, dal taglio eclettico e, perché no, vendibile. Sono passati quarant’anni dall’ultima edizione di Mondadori e finalmente per soli 8 euro, ma si trova scontato sul web, mi sono portato a casa questo gioiellino da puro feticista.

In maestro dell’italico noir, Massimo Carlotto, dichiara bellamente in quarta di copertina:

Ho letto il primo Sanantonio nel 1970 e da allora non ho mai smesso di divertirmi. Geniale, irriverente, spassoso

Se lo dice lui, mi vien da pensare sul perché sto scrivendo questa mia disamina…

Si parte alla grande con il nostro commissario paracadutato in quel del Belgio, occupato da tedeschi incattiviti e nel pieno della loro discesa imperiale, siamo nel ’43, quando i giochi di spie sono la prassi di una guerra scritta a colpi bassi. Ma cosa ci fa il nostro amato in abiti talari?

Beh, certamente non vi svelerò io queste 144 pagine veloci come la brezza dei Mari del Nord, intense come le beauty da guardare, inebrianti come il cognac più raffinato e piene di fritz in ogni dove. Vi posso dire che Dard ha una passione per le descrizioni cruente (astenersi sensibili), ma tutto sempre gustosamente ironico anche quando descrive le sempreverdi scene d’azione.

Colpi di scena che si susseguono ad ogni piè sospinto, il ritmo che sembra non precipitare mai, una trama semplice ma non banale dove, con sapienza, tutti hanno un loro posto al sole nazista. Per definire questo primo volume potrei utilizzare il sostantivo maschile “smargiasso”.

Se volete avvicinarvi al mondo si Sanantonio fatelo con questa prima ristampa, l’editore cerca di rispettare l’ordine cronologico delle uscite francesi del tempo vantando le traduzioni di Bruno Just Lazzari!

Se non conoscete il commissario della polizia di Parigi più famoso al mondo dopo il Maigret di Simenon correte a farvi una scorpacciata di Sanantonio.

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  • Andrea Rosso

    Io ricordo di aver letto “La Saga dei Cojon” edito dalla Editoriale Erre, quando avevo solo quindici anni (il libro era già vecchiotto allora e, purtroppo, è andato perduto durante un trasloco…).
    Ricordo qualche breve frammento tipo:
    – “una scrivania, una sedia, un telefono. Una sgallettata sulla sedia, dietro la scrivania, davanti al telefono”;
    – “una radolina a transistor proclama una canzone svenevole in cui un castrato dice che “tu partiraiiiiiiiii caraaaaaaaaa” che mi sembra la cosa migliore da fare da quando si è deciso di vivere con un coglione del genere (…)”

    😉

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