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L’estate di Montebuio, la recensione di Camilla Bottin

L’estate di Montebuio di Danilo Arona è un romanzo che ci catapulta dentro alla creazione di un grande horror in cui vita e fantasia si mescolano.

l'estate di montebuioTitolo: L’estate di Montebuio
Autore: Danilo Arona,
Editore: Gargoyle Books
PP: 482
Prezzo: 13.50 euro

Un fluido estraneo oscuro, una robaccia melmosa contenente interiora di animali comincia a ribollire silenziosa negli anfratti: il corpo, mummificato nel natron, di una ragazzina rispunta sul tavolo di un medico legale del giorno d’oggi, unica traccia della terribile estate del 1962 di Montebuio, vissuta e poi rimossa dal ragazzino Morgan Perdinka, ora scrittore affermato e accasato con la seducente agente letteraria Cassandra Marsalis.

Specchio dell’inconscio tormentato del romanziere horror è il libro L’Onda, ambientato in una Venezia teatro di spaventosi movimenti di particelle: è Morgan o Mister Hidden a parlare, la voce interiore che batte i tasti sulla macchina da scrivere Continental, capace di agire in autonomia?

Il percorso tortuoso che la mente del lettore deve compiere per giungere alle rivelazioni finali si dispiega poco per volta attraverso estratti del romanzo L’Onda, la presa diretta sull’agire di Morgan Perdinka, a tratti ragazzino, a tratti adulto, il post suicidio dello scrittore, con le vicende alterne dei poliziotti investigatori e della bella Cassandra, il parto con la protezione di Santa Mariana, figura cristiana controversa a cui è dedicata la processione decennale a Montebuio: in una trama in cui i pensieri rotolano come birilli in un indistinto magma primordiale, Danilo Arona sa avvincere in una maniera salda e costante grazie alle descrizioni del paese di Montebuio e dei suoi trentadue abitanti (gli Altri).

Vera trovata geniale è l’aver utilizzato la colonia, un posto per bambini ora abbandonato, come vera e propria sede del Male: un luogo che dovrebbe essere familiare e rassicurante assume ora tinte inquietanti.

È qui che l’amore giovanile di Morgan viene risucchiato in un vortice di sparizioni senza risposta: in che misura sono colpevoli gli abitanti? A questi quesiti si può trovare risposta solo nella lettura: con la costruzione di vere e proprie vedette, le specole, anche la Chiesa interviene in prima persona, il Male sta dilagando con una forza prorompente.

La sua ora speciale, le tre di notte, serve a Morgan per saltare, fare un balzo in un’altra dimensione, quella della non vita. Fino a che punto il delirio di Morgan Perdinka è il delirio di uno psicotico?

Cassandra, incinta, proverà poi a mettere insieme gli ultimi frammenti per un romanzo horror che sia indimenticabile… Ma sarà la donna a viverlo dentro le parole di Danilo Arona e noi con lei.

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