Lolita, Nabokov vs Kubrick

Lolita, Nabokov vs Kubrick. Ovvero come nacque il film Lolita, un capolavoro.

Nella primavera del 1955 l’editore Maurice Girodias ricevette, negli uffici della Olympia Press la sua casa editrice, la visita di due signore. Una delle signore era l’agente letteraria Denise Clarouin. Il libro che quel giorno la Clarouin avrebbe proposto a Girodias era già stato rifiutato da diversi editori per il tema non certo edificante che trattava. L’autore era russo, viveva negli Stati Uniti e insegnava alla Cornell University. Il suo nome era Vladimir Nabokov. Il titolo del romanzo era Lolita. Lolita, Nabokov vs Kubrick - Nobokov Girodias iniziò a leggere. Fu subito conquistato. Dopo poche pagine staccò il telefono. Un anno dopo il libro, sulle ali dello scandalo, esplose in America. La parola Lolita entrò nell’immaginario comune come sinonimo di ragazzina promiscua. Il romanzo ottenne recensioni entusiastiche dappertutto. Venne letto, riletto e commentato. Tra tutti quelli che ne rimasero affascinati ci fu anche Stanley Kubrick, un giovanissimo ma già apprezzato regista cinematografico. Kubrick decise immediatamente che Lolita sarebbe stato il suo prossimo film. James B. Harris, il suo produttore, ne acquistò i diritti per 150 mila dollari. Dopodiché stabilì che il secondo passo sarebbe stato quello di chiamare l’autore ad Hollywood per fargli scrivere la sceneggiatura… “Bene Mr Nabokov, ho apprezzato moltissimo il suo libro ma aggiungerlo penso che sia superfluo visto che ne abbiamo acquistato i diritti per farne un grande film“. Kubrick osservò l’uomo che gli sedeva di fronte: il sole che filtrava dalla finestra gli dava un’area statuaria, sulla sessantina, sguardo attento nonostante le palpebre un po’ cadenti, modi educati, posa distinta. Al suo fianco la moglie, piccola, distante come a voler dimostrare di essere la compagna di un genio. “Grazie Mr Kubrick”. Lolita, Nabokov vs Kubrick - Kubrick Nabokov scrutò i due uomini che l’avevano invitato nel loro studio. Quello seduto, il regista aveva due profonde occhiaie intorno agli occhi e la pelle di un bambino. Quello in piedi, il produttore, aveva una giacca forse più grande di una misura e tradiva un certo nervosismo. “Il motivo per cui l’abbiamo chiamata qui è presto detto” s’intromise Harris. “Siamo convinti che per il suo libro deve essere lei stesso ad occuparsi della sceneggiatura”. Il signore e la signora Nabokov volsero lo sguardo insieme verso il tipo in piedi. “Non ho mai scritto una sceneggiatura in vita mia”. “Questo non è un problema” disse Kubrick. “Dovrei manipolare un qualcosa che ho già scritto?” “Esatto” risposte Harris. Nabokov guardò la moglie, poi tornò a guardare i due uomini che aveva di fronte, per una manciata di secondi sembrò ponderare la cosa. Harris decise che quello era il momento propizio per sputare il rospo. “Vede Mr. Nabokov, c’è solo un piccolo problema. La Legion of Decency’s Production Code potrebbe creare qualche problema se la trama dovesse rimanere così com’è. Per loro è inaccettabile. Per questo avevamo pensato di far sposare il protagonista con la bambina”. Nabokov non fece una piega. “Una settimana fa eravamo in Arizona alla ricerca dei lepidotteri indigeni, non ce n’erano molti. Le piacciono le farfalle Mr Kubrick?” “Moltissimo”. “Sono sicuro che riscrivere Lolita secondo i dettami della censura sia un atto disgustoso”. “Dove andrà adesso?” chiese Kubrick. “Sul Lago Tahoe”. “Ci sono buone farfalle lì?” “Di ottime”. “Se mi fossi reso conto di quanto fosse stata severa la censura probabilmente non avrei mai comprato i diritti del suo libro Mr. Nabokov – disse Kubrick. “Vede Mr. Kubrick, nel 1916 un mio zio mi lasciò in eredità una cospicua somma, ero giovane e con la rivoluzione bolscevica persi ogni cosa. Mio zio mi riapparve in sogno e mi disse che sarebbe tornato da me come Harry e Kuvyrkin. Da allora li ho aspettati immaginandomeli sempre negli aspetti più strani. Quando sono venuto a conoscenza della vostra offerta ho creduto, e lo credo ancora, che abbia in qualche modo origini mistiche”. “Buona giornata Mr. Nabokov”. “Buona giornata a Voi”. Lolita, Nabokov vs Kubrick - Lolita Un anno dopo, al Grand Hotel di Lugano in Svizzera, arrivò una raccomandata. Vera Nabokov la allungò al marito. “Credo che sia di Kubrick: “Convinto che lei avesse ragione a detestare matrimonio stop libro è un capolavoro e bisognerebbe restare fedeli anche se Legion of Decency’s disapprova stop credo ancora lei sia il solo per scrivere sceneggiatura stop se accordo economico può essere raggiunto forse lei sarebbe disponibile stop firmato Harry e Kuvyrkin”. Guarda il trailer di Lolita su Youtube.

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