Un weekend a Lucca Comics per capire il significato di un evento culturale

Un weekend a Lucca Comics per capire il significato di un evento culturale. Andrea Andreetta ci spiega perché Lucca è un riferimento per la cultura italiana

Un weekend a Lucca Comics per capire il significato di un evento culturale. Andrea Andreetta ci spiega perché oggi Lucca è un punto di riferimento per la cultura italiana.

Da diversi anni ormai ripeto che Lucca Comics & Games è andato ben oltre la sua mission di mero incontro fra appassionati di fumetto e gioco da tavolo. L’edizione 2016 ha confermato in pieno questa questa tendenza e ha fatto di Lucca il centro nevralgico della cultura italiana. Non solo, vero motore capace di attirare tutto e tutti, cosplayer della prima ora e grandi autori internazionali, youtuber e attori cinematografi, registi famosi, bambini e anziani super attivi.

Lucca Comics & Games è composto di quella sostanza che incredibilmente accontenta tutti e li mette insieme senza rete, senza veri pavoneggiamenti che tanto piacciono all’intellighenzia, una sostanza misteriosa che quest’anno è l’oro della cinquantesima edizione. Non esiste una formula semplice che descriva la best practice di questo happening senza eguali in Europa, non so se sia neppure possibile riprodurlo, addirittura spiegarlo a chi non lo ha mai frequentato, di sicuro ad oggi è un qualcosa di unico.

Un evento culturale senza pari in Italia per qualità e per pubblico

Da produttore di eventi culturali quale sono, sempre accompagnato dai miei folli compagni di avventura Giacomo Brunoro, Matteo Strukul e Massimo Zammataro, provo e proviamo grande rispetto per la continuità, l’entusiasmo, la complessità logistica e il format pazzesco che Lucca Comics & Games riesce a proporre ogni anno, per di più rinnovandosi in continuazione e raggiungendo anno dopo anni livelli sempre più estesi ed inaspettati.

Cultura e divertimento alla base di una comunità estesa

Sono rimasto colpito da tutta una nuova generazione di pubblico, accoliti fedeli che frequentano sempre più assiduamente la kermesse lucchese, la terza età è tra noi e spacca in quanto ad entusiasmo. Se stai pensando che ho bevuto troppe birre ti consiglio un giro per le strade invase da cosplayer in età pensionistica, felici e ribelli nei loro costumi. Non chiamatela carnevalata perché la nonna elfica e il nonno in kilt scozzese sono fan dei libri di Tolkien e Gabaldon!

Sono rimasto colpito dalle immense code di ragazzi che attendevano un Brooks d’annata, che ordinatamente aspettavano l’anteprima di One Piece Gold, che con grande senso di responsabilità hanno invaso la città senza devastarla ma ammirandola: le infinite code e ingorghi per le strette vie di Lucca non sono un problema, le chiacchiere quasi spensierate sull’autore, il fumettista o il personaggio di turno sono regola non scritta ma diffusa.

Sono rimasto colpito da quel senso di comunità estesa che ti rende parte di un tutto eterogeneo ma solido, lo dico perché osservare non è possibile, devi partecipare, lasciarti trasportare dalla massa sorridente in un palcoscenico naturale qual è la spettacolare città murata di Lucca.

E intanto i “grandi” media nazionali dormono…

Lucca Comics & Games vince tutto e prende tutto, tanto che Comics è riduttivo, Games rimane stretto, dovranno in futuro aggiungere Movies e Books perché è la realtà. I 63.000 paganti del sabato, 80.000 della domenica e i 53.000 di oggi, lunedì 31 ottobre ore 11:30, sono qui a dimostrare che il popolo della cultura italiano è numeroso e, soprattutto, è lontanissimo da come viene rappresentato nei salotti televisivi ammuffiti e dai giornaloni che non legge più nessuno.

Nell’aria calda di questo splendido autunno toscano si riesce a respirare la passione e l’amore che questo pubblico ha per i suoi beniamini e per le loro opere. Incredibile che tutto questo sia realizzato senza una vera copertura dei media nazionali di cui parlavo poco sopra troppo impegnati a raccontare una realtà culturale autoreferenziale e vuota di qualsiasi rapporto con la gente, una cultura che troppo spesso è pura politica, scambio di favori, rendita di posizione.

Incredibile la dedizione quasi masochistica di un tessuto parcellizzato di blogger e magazine, metto anche noi, che seguono e raccontano Lucca Comics & Games senza percepirne un ritorno economico ma solo tanta fatica e tanti sorrisi.

Ma, ritornando alle birre, ora vado a farmene una in compagnia dei miei amici mentre parliamo di libri, fumetti e film…

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