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L’ultima (ri)lettura

Spesso, l’unico diversivo di queste minuscole e sonnolente comunità sono le feste paesane, o, per così dire, le sagre.
Ce ne sono per tutti i gusti: della Porchetta, del Fienile, di Sant’Anna, della Bresaola, di Santa Beppina Baffuta, e chi più ne ha più ne metta. Da un po’ di tempo a questa parte, il mio passatempo principale è diventato seguire tutti gli eventi di questo tipo presenti in zona.
Più per svago, che altro. Dopo il licenziamento come operaio dall’Argenteria su a Cittadella, non sapevo che fare. Il Tavernello che vendono alla Coop di Rosà stava iniziando a darmi acidità di stomaco, sapete, e dunque le opzioni presenti diventavano due.
O cercare un altro ipermercato, o far qualcos’altro. Dopo una lentissima ed accurata riflessione durata circa due minuti, optai per la seconda scelta.
Girar per sagre.
E si è rivelata la scelta più strana, in quanto ha dato il via a tutto. Stavo sempre più tempo fuori casa, e la mia morosa, Roberta, iniziava a dar di matto. Non so cosa ci trovassi, di così interessante, nei tendoni a righe, nella lotteria e della ruota panoramica. Ma tentavo di osservare, di studiare le mie genti, e più semplicemente di scolarmi un buon Merlot (privo dell’irritante acidita dovuta all’essere stato per chissà quanto in una scatoletta di cartone) per pochi spiccioli. Dopo un po’, finii per restare assorbito da tutto ciò che vedevo. Mi sedevo su una panca e scrutavo le coppie di anziani che ballavano il liscio, sospinti da quelle ridicole orchestrine di liscio romagnole, tutte frutto del seme del medesimo Casadei.
Accidenti, lì sì che la castrazione chimica sarebbe stata utile al vecchio Raul!
Ma la cosa peggiore, la più orribile, terribile, inutile e cacofonica dell’intero ambiente era rappresentata da quei gruppi di individui più o meno giovani che, come me, passano il loro tempo a girare per le feste di questo genere, ma stando dall’altra parte delle barricate.

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2 Comments

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  1. Giacomo Brunoro 7 anni ago

    In effetti non se ne può proprio più delle cover band: basta!

  2. […] i racconti “La fiducia”, “Cosa accadde di straordinario a Toni Bedin” e “L’ultima rilettura”, tre dei racconti che fanno parte di “Territori Noir – Sugarpulp Vol. 1″, la […]

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