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L’ultima (ri)lettura

Attimino della lunghezza di chilometri dodici, sino alla sommità del Grapp… Anzi, della Morte Nera.
– Ok, ora possiamo scendere. State tranquilli, non lo sapevate? Recenti studi hanno dimostrato che le interviste condotte sul ciglio di una Strada Provinciale di montagna sono le migliori, le più rilassate. Ma aspettate ancora un secondo, devo prendere gli attrezzi del mestiere.
A questo punto, il colpo di badile secco sulla nuca di ognuno era un’eventualità che solo quattro bifolchi del genere ancora ignoravano. Dei bellissimi spacchi rossi, opere d’arte, a forma di “V” si formavano sui loro colli, facendomi sussultare di gioia. La professione di operaio sarà pure di basso profilo, ma è un’ottima palestra. Attenti, dunque: un manovale, ve lo assicuro, è perfettamente capace di farvi secchi in un colpo solo, dopo anni di esperienza. Non avete idea dei muscolacci che ci ho ricavato.
Una spinta col piede e via! Giù come tanti sacchi di patate (“così in vita, così nella morte”) verso la piana. E la missione era appena iniziata.
Decisi di prendere alcune precauzioni: era rischioso agire d’impulso e troppo spesso, cosa che avrebbe fatto allarmare la gene e messo fine al mio divertimento troppo presto..
Peraltro, continuavo ad essere disoccupato, e la benzina per “’ndare a sagre” non era propriamente la cosa più economica. Decisi quindi che la mia piccola attività di Ripulitore della Musica, in quanto opera giusta e doverosa verso l’umanità, andava retribuita.
Pescando dalle tasche dei malcapitati.
Dopo aver stordito con il cloroformio una pessima riproduzione dei Queen in salsa goriziana ed averla letteralmente portata e “bruciarsi” come ogni rockstar che si rispetti (in questo caso, con il simpatico aiuto di una tanichetta di benzina rimasta per puro caso in eccesso) iniziai a godere del mio momento di gloria: il “Giornale di Vicenza” parlava di me, e dritto in prima pagina! Mi bastava un trafiletto sotto le “Cronache dal Grappa”.

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2 Comments

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  1. Giacomo Brunoro 7 anni ago

    In effetti non se ne può proprio più delle cover band: basta!

  2. […] i racconti “La fiducia”, “Cosa accadde di straordinario a Toni Bedin” e “L’ultima rilettura”, tre dei racconti che fanno parte di “Territori Noir – Sugarpulp Vol. 1″, la […]

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