Mad Max Fury Road, doppia recensione

Mad Max Fury Road, doppia recensione di Giacomo Brunoro e Matteo Strukul: capolavoro o boiata pazzesca? A i nostri due eroi l’ardua sentenza

Se volete la recensione short eccola in questo video su Facebook. Se invece avete tempo di leggere prego, si comincia.

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Premessa

Salone del Libro di Torino, prima giornata. Tutto bene. Arriva sera e che si fa? Festa delle case editrici indipendenti o Mad Max Fury Road? E vabbè dai, ci piace vincere facile.

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Perché Mad Mad Fury Road è un capolavoro (di Giacomo Brunoro)

Visione e scenario, ecco le due parole d’ordine di Mad Max. Un’estetica delirante a servizio di un film che è un enorme e demente inseguimento primordiale privo di qualsiasi senso.

Una vera e propria perversione che mette in scena un guazzabuglio che non ha nessuna logica pieno zeppo di riferimenti cinematografici, una non storia con una serie di personaggi privi di qualsiasi spessore (e di senso).

Però, nonostante questo delirio visivo, il film mi è piaciuto un casino fin dalle primissime battute. Miller stupisce per due ore facendo più o meno sempre la stessa cosa, una sorta di virtuosismo visivo che mischia alla perfezione musica, immagini e colori.

Secondo me si va all’essenza di Mad Max e si sparano sullo schermo una serie di personaggi talmente assurdi da essere perfetti (sublimi le malformazioni genetiche sulla scia di un Barone Harkonnen Lynchano post-atomico).

Tutto è sbagliato eppure, proprio per questo, tutto è perfetto. Magari mi sarò bevuto il cervello, ma questo film segna una svolta nell’immaginario cinematografico e ridefinisce il concetto stesso di cinema.

E, nonostante i deliri e le esagerazioni, alla fine sotto sotto ci sono molti più spunti di quanto potrebbe sembrare, è che si esce letteralmente accecati dallo tsunami visivo a cui si assiste. Film da rivedere.

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Perché Mad Max Fury Road è una boiata pazzesca (di Matteo Strukul)

Ho visto Mad Max Fury Road. Visivamente magnifico, ma non c’è altro. Ero talmente deluso e amareggiato da essere sul punto di piangere in sala.

Niente storia, niente personaggi, niente anima, solo macchiette, dialoghi orribili, doppiaggio scandaloso, una tristezza infinita.

Belle immagini e sequenze action. Troppo poco. Sembra addirittura che George Miller non sapesse più cosa fare, per cui (senza spoilerare) fa un secondo tempo identico al primo.

Ho avuto la netta sensazione come spettatore di assistere al delirio visivo di un vecchio regista intrappolato nella sua ossessione.

Credo che molte persone abbiano paura di ammettere di essere annichilite dal nulla di questo film e che si auto-suggestionino urlando al capolavoro, ma sicuramente è solo la mia opinione.

Il punto è che speravo davvero che Fury Road mi piacesse fin dall’inizio e invece sin dai primi minuti ho avuto un senso di vuoto allo stomaco.

Non c’è tensione narrativa né emotiva, perfino Charlize Theron non ha alcuna possibilità di dare profondità al suo personaggio.

Quasi tutte le scene sono assolutamente prive di senso e di logica e la sensazione alla fine è quella di aver visto un magnifico videoclip della durata di due ore.

Mi ostino a credere che il cinema sia un’altra cosa, è un po’ come quando leggi un fumetto dai disegni straordinari ma completamente privo di storia e alla fine la sensazione è quella di avercelo in culo.

Guarda il trailer di Mad Max Fury Road su Youtube

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P.S. (di Giacomo e Matteo)

Non andremo mai più a vedere un film agli UCI Cinema: noi capiamo tutto, ma cazzo non è possibile cuccarsi 50 minuti di orologio di pubblicità prima di un film che dura 2 ore.

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  • Devo vederlo! So già che sarò d’accordo con il Brunoro perché il cinema contemporaneo post 80’s può vivere di estetica. Ebbene sì MTV ha cambiato il mondo, qualcuno doveva pur dirlo.

    • Giacomo Brunoro

      Hai perfettamente centrato il punto. La narrazione è immagine e ritmo, pura estetica. Scenario e visione, tutto il resto è noia

  • Mauro Zanotti

    Mad Max Fury Road è misandria confezionata a misura di imbecille. Se non sapete cos’è la misandria allora vi meritate questo film.

    • Giacomo Brunoro

      Caro Mauro è bellissimo essere imbecilli e sperare un giorno di diventare intelligenti come te, per quanto mi riguarda sono felicissimo di meritarmi questo film! (e comunque non ci vuole un premio nobel per sapere cos’è la misandria).

      • Mauro Zanotti

        Complimenti, allora ti definisci misandrico? Cioè sei contro te stesso, contro la tua stessa natura? Cioè condividi il messaggio del film secondo cui una società maschile porta al male e alla distruzione, e una società matriarcale, di femministe lesbiche, porta al bene, al benessere e al progresso? Se è così, buona visione, e divertiti tutte le volte che ti senti vomitare merda addosso in quanto maschio. Ciao!

        • Giacomo Brunoro

          Dev’essere brutto non riuscire a vedere un film in santa pace facendosi una risata perché schiacciato dall’ideologia. Davvero mi dispiace per te.

          • Mauro Zanotti

            Confermo: proprio brutto. Soprattutto per chi aspettava da 30 anni un nuovo Mad Max. Pensa a una ragazza che va al cinema tutta contenta a vedere il nuovo film di Sex and the City e scopre che la protagonista principale ha un ruolo di spalla, che c’è un nuovo protagonista maschile e che il significato del film è che gli uomini sono il bene e le donne sono il male. Ora immagina che questa ragazza torni a casa, esprima il suo disappunto e si senta dire: “Dev’essere brutto non riuscire a vedere un film in santa pace facendosi una risata perché schiacciato dall’ideologia. Davvero mi dispiace per te.” Ho reso l’idea?

    • Mauro grazie per la lezione, ora sento di meritarmi la visione di questo MadMax.

      • Mauro Zanotti

        Prego. Buon film!

    • enrico

      Ma se Mad Max, il protagonista, se ne esce di scena in silenzio senza neppure un bacetto in cambio. Io da maschietto non mi son sentito discriminato, anzi.

      • Mauro Zanotti

        Non capisco sinceramente questa tua risposta… Cioè, cosa c’entra il fatto che “se ne esca in silenzio senza neanche un bacetto in cambio”? Il film è, per dichiarazione dello stesso Miller, un film femminista, il che purtroppo implica una visione distorta del mondo, della società e della sessualità (il “patriarcato” visto come origine del male e il “matriarcato” visto come origine del bene). Se questo non ti fa sentire discriminato, è solo perché non hai capito il messaggio del film.

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  • Giuseppe

    Un film così di merda non l’ho mai visto… e pure mi sono imposto di vederlo fino alla fine, sperando di trovare un minimo senso… Poi sono andato a vedere le recensioni… non potevo credere ai miei occhi… anche i dizionari lo votano come capolavoro. Forse andrebbe fatta la categoria “film del c…”… in quel caso voto 10!

    • disallo

      anche io non capisco tutto questo entusiasmo per un film a dir poco ridicolo e infantile.
      perfetto per i bimbiminkia.

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  • Valeria

    film piatto e pompato oltre il ridicolo.
    un trailer di 2 ore.
    un film improbabile.

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