Magdeburg — L’eretico

L’eretico di Alan D. Altieri è un libro fondamentale, un romanzo che rovescia gli elementi classici shakerando genere storico, avventura, nero, splatter, horror, pulp, cinema, fumetto

Magdeburg — L'ereticoTitolo: Magdeburg – L’eretico
Autore: Alan D. Altieri
Numero di pagine: 398
Editore: Corbaccio – Tea
Prezzo: 8,60

E chi ha detto che il pulp, il ritmo cinematografico, l’action devono essere elementi per forza legati al nero, o al thriller o più in generale alla crime fiction? Niente di più sbagliato. Per questo L’eretico di Alan D. Altieri è un libro fondamentale: perché è in grado di rovesciare gli elementi classici, ibridando le formule narrative, shakerando genere storico, avventura, nero, splatter, horror, pulp, cinema, fumetto.

Non ci credete? E invece è proprio così. Vediamo perché. Anzitutto Magdeburg è una grande saga, una trilogia composta da tre grandi avventure: L’eretico, La furia, Il demone.

Ne è autore Sergio – Alan D. – Altieri, probabilmente il più innovativo autore italiano attuale. Maestro dell’action thriller, ha vinto il premio Scerbanenco nel 1997 con il capolavoro “Kondor” e ha applicato al suo stile ipercinetico e crudele tutti gli accenti di una scrittura ad alto tasso cinematografico. Non è un fatto casuale del resto se è vero che Altieri ha lavorato a lungo a Hollywood – 17 anni – come sceneggiatore firmando e cofirmando una marea di lavori importanti.

Ma veniamo a Magdeburg. L’ambientazione è la Guerra dei Trent’anni, catturata nel periodo fra il 1630 e il 1631. Il Sacro Romano Impero Germanico è sbranato da carestia e pestilenza, ricoperto da infinite distese di neve, frustato dalle compagnie di ventura che piagano la terra sommergendola di montagne di cadaveri. Il potere secolare è frantumato in una serie di potentati. Sopra questi vigilano come avvoltoi i sette grandi elettori (arcivescovi di Colonia, Magonza e Treviri, re di Boemia, marchese di Brandeburgo, duca di Sassonia, conte palatino del Reno).

La fase della Guerra è quella Svedese quando il re protestante Gustavo Adolfo Wasa, il Leone del Nord, invase la Germania per farne terra di conquista. Questo il contesto apocalittico in cui Altieri ambienta la saga che ha per protagonista Wulfgar, un guerriero della Terra delle Lacrime, un ninja, un eroe ombra che percorre le lande di una Germania dilaniata dalla Guerra Eterna per compiere il proprio destino.

Un fato che appare inscindibilmente legato a quello di Reinhardt Heinrich Von Dekken, principe tedesco, campione della fede cattolica, sovrano sanguinario che sta stringendo alleanze attraverso tradimenti e assassinii, stragi e ricatti per realizzare un proprio disegno egemonico sulle terre germaniche.

All’interno di quello che è il primo capitolo di un’affascinante e monumentale trilogia di quasi duemila pagine, Altieri colloca figure di straordinario impatto narrativo come il Colonnello Jan Van Der Kaal, comandante dell’invitta falange di Arnhem, un’accolita di tagliagole e soldataglia di ventura dedita allo stupro, all’incendio e al furto, l’emissario del Soglio di Pietro, il cardinale Alessandro Colonna, Padre Diego Bolanos Y Llosa, magister Inquisitionis, assetato di sangue e pronto a far trionfare la vera fede attraverso roghi e tortura, Jean Jeacques Donatienne, cavaliere de la Devereaux, osservatore inviato dal regno di Francia e dal Cardinale Richelieu.

La storia de “L’eretico” si rivela fin da subito una cavalcata selvaggia in cui Altieri mette in mostra una scrittura epica e aguzza, sanguinante, in grado di coreografare letteralmente i duelli, le battaglie, gli scontri. La crudeltà e l’efferatezza delle descrizioni e delle sequenze sono a tratti quasi insopportabili con corpi dilaniati, teste mozzate, sangue a fiumi. Il ritmo è frenetico, sincopato, il susseguirsi degli eventi incalzante, il tutto a vantaggio di un plot dal respiro infernale che non lascia tregua e che combina in modo magistrale scene grandiose che ricordano a tratti quelle di un moderno Nibelungenlied con la velocità di uno sparatutto in soggettiva.

Una scrittura finalmente nuova che scavalca generi e tendenze e che traghetta di diritto il romanzo italiano in una dimensione moderna. “L’eretico” è dunque una grande partenza: bruciante, ferina, incendiaria. Alan D. Altieri ricostruisce un’epica guerresca e rabbiosa che rappresenta l’occasione perfetta per il memorabile assalto iniziale di una straordinaria trilogia.

L’uscita in tascabile per la Tea a Euro 8,60, dopo la prima pubblicazione in un favoloso hardcover per Corbaccio rendono questo primo capitolo davvero un appuntamento da non perdere.

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