Mai dimenticare di Michel Bussi, la recensione

Mai dimenticare di Michel Bussi, la recensione di Federica Belleri del giallo dell'autore francese pubblicato da Edizioni e/o.

Mai dimenticare di Michel Bussi, la recensione di Federica Belleri del giallo dell’autore francese pubblicato da Edizioni e/o.

Mai dimenticare di Michel Bussi, la recensione Titolo: Mai dimenticare
Autore: Michel Bussi
Editore: Edizioni e/o
PP: 464

Michel Bussi, autore francese nato in Normandia, insegna geografia all’Università di Rouen. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Ninfee Nere, Tempo assassino e Non lasciare la mia mano.

Mai dimenticare, il suo quarto romanzo, è costruito in modo originale. I tempi narrativi dal 2004 al 2014 si intrecciano in un’indagine che ha i contenuti di una sceneggiatura.

Jamal corre, ha una protesi alla gamba sinistra. Corre, per poter partecipare all’Ultra-Trail del Monte Bianco. Si occupa di manutenzioni in un istituto per malati psichiatrici. Siamo a Yport, paesino sulle bianche scogliere della Manica, dalla parte francese (la Normandia è sempre presente nei suoi romanzi,). Corre Jamal, e si imbatte in una sciarpa rossa abbandonata al vento e in una ragazza bellissima che si getta dalla scogliera. Un suicidio assurdo che lo vede da primo testimone a fortemente sospettato …

Perché? E chi è quella donna che si è lanciata nel vuoto?

Il romanzo si snoda pian piano, come solo Michel Bussi sa fare. Lentamente lo spazio di dieci anni inizia a prendere forma e ad avere un senso. Jamal combatte una guerra personale, vuole capire, si trasforma in investigatore e si scontra spesso con la gendarmeria. Si trova incastrato in assurde coincidenze e a spiegazioni improbabili.

Mai dimenticare. Sul palco attori non professionisti ma assolutamente credibili. Nel pubblico i capri espiatori selezionati. Cinque atti di una rappresentazione unica e originale, in grado di mantenere alto e costante il ritmo e la tensione narrativa. Cinque atti pensati, studiati nei dettagli, elaborati e interpretati per confondere il lettore, per coinvolgerlo fino all’ultima sillaba. Fino alla sorpresa riservata agli spettatori nel momento in cui calerà il sipario. Una sorpresa allucinatoria e cervellotica.

Il mistero di chi osserva con insistenza, per non essere osservato. Di chi rilancia sospetti per non essere sospettato. Il mistero della dignità composta e ferita, che nasconde le peggiori insidie. L’ennesima dimostrazione che la mente dell’uomo è capace di cose inimmaginabili.

Mai dimenticare è un romanzo coinvolgente. Ottima la traduzione e la costruzione psicologica dei personaggi. Assolutamente consigliato. Buona lettura.

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