Il male non dimentica, la recensione di Fulvio Luna Romero

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Il male non dimentica è il capitolo conclusivo della trilogia dell’ispettore Balistreri. Roberto Costantini firma un romanzo straordinario, un vero capolavoro.

il male non dimentica la recensioneTitolo: Il male non dimentica
Autore: Roberto Costantini
Editore: Marsilio
PP: 525
Prezzo: cartaceo 19.00 euro, ebook 11.99 euro

I padri hanno il dovere di occuparsi dei figli e il diritto di sbagliare.
I figli hanno il diritto di difendersi e il dovere di capirli prima o poi.

E tre! Dopo Tu sei il male e Alle radici del male si chiude la trilogia di Mike Balistreri ad opera di Roberto Costantini. E lo fa nello stesso modo in cui si era aperta: straordinariamente!

Non si parla di un noir, o di un thriller, o di un romanzo criminale o politico. Si parla di tutto insieme. Un cocktail di un’eleganza incredibile, di un impatto micidiale, impermeabile alla noia.

L’impostazione è tremendamente coinvolgente: si salta di continuo dalla Libia del 1969 all’Italia del 2011. Da Mike a Michele, dal ragazzo ribelle al dirigente della Squadra Omicidi. Che pare essere bravissimo a risolvere i misteri, tranne uno: sua madre, Italia, è morta per caso? Si è tolta la vita? O è stata uccisa in quell’agosto del 1969? E se è andata così, chi l’ha uccisa? E perché?

Impossibile, a mio parere, iniziare a leggere Costantini da questo romanzo. Bisogna partire dall’inizio, da Tu sei il male e seguire la corrente. Una corrente a tratti placida che accompagna nella storia, a tratti irruenta che rischia di sbattere sulle rocce lo sfortunato navigante.

C’è di tutto: la storia recente, la politica, gli intrecci con la criminalità organizzata. Ma c’è anche un continuo ritornare all’amore e al dolore che viaggiano abbracciati. Fino alla più profonde scoperte. Terribili, alle volte. Dolcissime altre.

Inutile raccontare la trama: il libro consta in 525 pagine, la sinossi ne potrebbe risparmiare al massimo una decina, tanto è denso e concentrato. E, soprattutto, per chi non avesse letto i due precedenti, sarebbe una vera e propria spoilerata!

È un libro di altissimo livello, che richiede una lettura attenta, e che non risparmia emozioni e botte di adrenalina.
Soprattutto è una fotografia del “fu” usata per raccontarci l”è”.

I colpi di scena arrivano fino alla fine, fino all’ultima pagina. Il male non dimentica, è vero. E chi ha sbagliato cade, indistintamente, rispondendo di ciò che ha fatto. Anche a quarant’anni di distanza. Ma, soprattutto c’è una cosa che colpisce: Italia, la madre di Mike, legge continuamente Al di là del bene e del male di Friedrich Nietzsche. Ecco, questa è una storia che va davvero al di là del bene e del male. In un luogo e in un tempo in cui i valori sono superiori a tutto. Soprattutto a chi passa tra le pagine e se ne va.

Un romanzo assolutamente imperdibile! Grande Costantini!

 

PS

Ringrazio Fabio Chiesa per avermi concesso l’onore di recensire questo libro, dato che il primo Costantini è toccato a lui e il secondo a me. Grazie, Fabio! Adesso posso dire ai miei amici di liberarti.

5 barbabietole su 5

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  • Fabio Chiesa

    Finalmente Fulvio. Nel bagagliaio iniziava a mancare l’aria!

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