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Manuale di sopravvivenza per bambini invisibili, recensione

“I racconti di Luca Martini sono di una agghiacciante bellezza” (Gianluca Morozzi). La recensione di Pierluigi Porazzi.

Titolo: Manuale di sopravvivenza per bambini invisibili
Autore: Luca Martini
Editore: Pequod
Pagine: 138

Manuale di sopravvivenza per bambini invisibili, di Luca Martini, è una raccolta di quindici racconti, edita da Pequod. Ogni racconto è un piccolo gioiello, che narra di quotidianità, di attimi di vita, di tragedie piccole e grandi.

I protagonisti sono quasi sempre i bambini, e anche quando non lo sono direttamente, lo diventano in modo indiretto, con la loro presenza sullo sfondo dalla storia.

La scrittura di Luca Martini è di altissima qualità, ispirata, racconta storie e drammi quotidiani con estrema sensibilità e poesia, emozionando e facendo riflettere. Ogni singola parola è scelta con cura, ogni racconto è una immersione in apnea nella vita dei protagonisti, nelle loro ferite e debolezze. I personaggi sono tutti credibili e tridimensionali, sono tutti noi, quello che siamo stati o quello che siamo, le persone che ci circondano, le nostre famiglie.

Sarebbero molti i brani da citare; uno dei più intensi è quello in cui si narra del primo contatto diretto con la morte da parte di un bambino:

Era ghiacciato, di un gelo terrificante, più freddo del freddo. Mi sa che quel freddo lì io non me lo dimentico mica più. Sono passati quattro anni, ormai, ho messo le mani nel ghiaccio, nella neve, sotto l’acqua della fontana del lago di Misurina, ma niente. Non ho mai più trovato nulla di più freddo della fronte di mio nonno.

Ci sono momenti nella vita di tutti in cui ci si sente invisibili, o si vorrebbe diventarlo per evitare di star male e smettere di aver paura.

Una lettura assolutamente consigliata.

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