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Mr. Mercedes, la recensione

Mr Mercedes, la serie tv

Mr. Mercedes è una delle migliori trasposizioni dei libri di Stephen King, più intensa, spaventosa e inquietante del romanzo da cui è tratta.

Si contano sulle dita di una mano le trasposizioni cinematografiche o televisive dei libri/racconti del Re del Brivido che siano veramente degne della pagina scritta, con l’eccezione delle pellicole di Mick Garris che pur attenendosi strettamente al testo (tanto da risultare a volte quasi pedantesche), tuttavia si posizionano in un limbo altalenante di non disprezzabile mediocrità.

Mr. Mercedes, invece, va dritta nel palmares dei migliori, senza dubbio, anche perché a tenere la barra del timone ci sono (oltre a King, che non sempre è sinonimo di qualità cine-televisiva) David. E. Kelley e Dennis Lehane, mica pizza e fichi.

Come il libro (un incredibile e inedito King che si cimenta con il genere crime/hard boiled), la serie sviluppa la storia di Bill Hodges, detective in pensione, che a due anni da una strage – rappresentata in video in maniera cruentissima – messa in atto da un pazzo a bordo di una Mercedes (da qui il nome), è costretto suo malgrado ad abbandonare la sua squallida e noiosa quotidianità da pensionato derpresso – fatta di junk-food, alcolici e tanti rimpianti – per tornare ad indagare sul misterioso omicida psicopatico che questa volta ce l’ha proprio con lui.

Tuttavia, rispetto al romanzo pur rimanendovi abbastanza fedele, Mr. Mercedes sfrutta la più lunga struttura ad episodi (10 in tutto) per approfondire la psicologia dei personaggi e le loro forti emozioni, senza mai rischiare di cadere nel melodrammatico o nelle classiche e lunghe pause narrative che annoiano e annacquano la tensione.

In Mr. Mercedes, i fatti che contano del passato dei protagonisti vengono raccontati in brevi ed intensi flashback che portano dritti al punto.

La tensione non cala praticamente mai nonostante la storia sia raccontata con apparente lentezza, complice non solo la brutalità, l’efferatezza e la disturbante esplicità di alcune situazioni che difficilmente si possono vedere in TV (per altro mai gratuite o fini a se stesse), ma anche grazie all’ottima interpretazione di Harry Treadaway nei panni dello psicopatico Brady Hartsfield che regala una complessità di emozioni da grande attore.

Brendan Gleeson interpreta Bill Hodges ed è perfettamente in parte: vi assicuro che se avete letto il libro, è lui che immaginavate.

Ultima menzione per l’interpretazione di Justine Lupe nei panni di Holly Gibney, dolce e simpatico quanto importante personaggio della trama che purtroppo entra solo alla settima puntata.

In arrivo la seconda stagione

Prodotta per la TV via cavo AT&T Audience Network (quella che potrebbe essere la nostra TIM Vision, nel paese dei balocchi…), Mr. Mercedes è stata rinnovata per una seconda stagione in onda dal 22 agosto prossimo, e sarà ispirata agli altri due romanzi della trilogia di Bill Hodges: Chi perde paga e Fine Turno.

Il dubbio sulla qualità è forte, in questo caso, poiché i romanzi a cui si ispira (soprattutto il secondo) a nostro avviso non sono all’altezza del primo. Resta però confermato Dennis Lehane, e questa è una garanzia…

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