The Night Of, la recensione

The Night Of, la recensione di Fabio Chiesa per Sugarpulp

The Night Of è una delle migliori serie poliziesco-giudiziarie degli ultimi anni. Uno show che combina magistralmente giallo ed attualità.

Tra le novità più interessanti sfornate da HBO negli ultimi mesi The Night Of è un gioiellino imperdibile per tutti gli amanti del poliziesco e del noir: uno show in grado di trasformare il più classico whodunit in un dramma sfaccettato e ricco di sorprese che richiama alla memoria i grandi “anti gialli” di Friedrich Durrenmatt.

L’idea di base è di per sé abbastanza semplice ed è ispirata dalla serie inglese Criminal Justice: un giovane conosce una splendida e spericolata ragazza che lo trascina a casa sua per una notte di passione; tutto fico senonché il mattino successivo, al risveglio, la ritrova morta accoltellata nel letto e viene incolpato dell’omicidio.

A rendere interessante una trama di per sé non originalissima sono sostanzialmente due fattori: il primo è che il protagonista – pur essendo piuttosto sicuro della propria innocenza – non ricorda (quasi) nulla di quello che è successo a causa delle droghe consumate in compagnia della vittima; il secondo è che il presunto colpevole è un giovane pakistano le cui origini scatenano subito l’opinione pubblica in un processo mediatico contro l’intera comunità musulmana.

The Night Of racconta l’odissea del giovane Naz (Riz Ahmed) alle prese col sistema giudiziario americano; un sistema che, considerata una serie di prove schiaccianti e la pressione dei media, sembra aver già scritto la sua condanna. Non fosse che al caso si interessa lo squinternato avvocato John Stone (uno spettacolare John Turturro), legale cinico e disincantato, conosciuto soprattutto per difendere piccoli criminali.

Ed è così che la serie, pur non dimenticando la componente gialla, diventa un drammone coi controcazzi spostando spesso l’attenzione dalla soluzione dell’enigma alle vite tormentate dei protagonisti coinvolti nel processo, e all’inferno passato da Naz in galera.

Proprio come FX ha fatto con American Crime Story: The People Vs OJ Simpson, anche HBO gioca la carta della tematica razziale, sempre caldissima negli States, puntando però l’attenzione sul delicato rapporto tra musulmani e “resto del mondo” in un contesto difficile come quello di New York.

La brillante scrittura di Richard Price e Steven Zaillian ed un cast in stato di grazia – nel quale oltre a Turturro ed Ahmed spiccano Amara Karan, Bill Camp e un sempre eccezionale Michael Kenneth Williams – fanno di The Night Of una delle migliori produzioni di questo ricco 2016, messa ingiustamente in ombra dal fenomeno Stranger Things e dall’attesissima seconda stagione di Narcos.

Una serie antologica di otto imperdibili puntate che tutti gli appassionati di delitti, atmosfere torbide e suspense devono assolutamente recuperare.

 

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