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Noir in Villa 2019, VI Edizione

NOIR IN VILLA 2019 – VI EDIZIONE. Il report dell’evento a cura di Danilo Villani per Sugarpulp MAGAZINE.

C’è un qualcosa di tetro, di buio che sta attraversando il nostro paese. Un pessimismo di leopardiana memoria che sta erodendo fiducia e aspettative, una neoplasia che spara metastasi di ignoranza, di egoismo, un contenuto da vaso di Pandora che sembra inesauribile.

Ma c’è anche quel paese che non vuole arrendersi, che non vuole subire passivamente il becero incivilimento. Quel paese che attraverso la cultura si nutre di accezioni positive, quel paese che pensa e si confronta, che legge, che scrive e al contempo diffonde.

In questo contesto si muovono persone che spinte dalla passione, dal sacro fuoco della diffusione culturale, offrono tutte se stesse, si spendono in prima persona per coinvolgere masse sclerotizzate a cui aprire i cuori e le menti.

Livia Frigiotti, scrittrice e già collaboratrice di Sugarpulp MAGAZINE, appartiene a questa categoria. Se la sua creatura-evento “Noir In Villa” è arrivata alla VI edizione, quasi come un crescendo rossiniano, è segno di vitalità, di forza attrattiva, di impegno che paga.

Questa edizione “Noir In Villa 2019” si è distinta dalle precedenti in quanto il programma è stato ripartito in due giornate.

Dibattito sullo stato dell’arte del romanzo di genere

Nella prima giornata, il 19 gennaio, la manifestazione ha ospitato, nel magnifico scenario di Villa Apollonj a Frascati con annesso panorama mozzafiato sulla città eterna, quattro autori, e qui possiamo tranquillamente affermarlo, conclamati esponenti del genere, che hanno presentato le loro ultime opere, ovvero:

  • Romano De MarcoSe la notte ti cerca
  • Luca Poldelmengo Negli occhi di Timea
  • Piergiorgio PulixiLo stupore della notte
  • Mirko Zilahi de GyurgyokaiCosì crudele è la fine

Dalla presentazione delle proprie opere a passare a un vero forum sullo stato dell’arte del romanzo di genere è stato un attimo. Un confronto vivo, aperto nel quale sono stati eviscerati i temi cari all’argomento quali le città, i territori, e non ultima l’introspezione.

Si è celebrata, con un pizzico di malinconia, la conclusione dell’esperienza Sabot/Age della quale Poldelmengo e Pulixi sono stati parte fondamentale. Il tutto agilmente condotto da Livia, vera dea ex-machina dell’evento e nobilitato dalle letture di Emilia “The Voice” Marra.

Per dirla alla Camilleri, la maschiata ovvero la salva di fuochi finale, ha avuto luogo nella Sala degli Specchi del municipio della cittadina castellana sabato 26 gennaio. E qui è d’obbligo menzionare l’amministrazione comunale che ha supportato l’evento sotto ogni aspetto.

Gran finale con Maurizio De Giovanni

Maurizio De Giovanni e il suo Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone hanno creato da subito un’atmosfera carica di suggestione e di magia.

Accompagnato con la solita leggerezza da Livia e dalle letture di Emilia, lo scrittore partenopeo ha affascinato gli astanti con fatti e fattarielli, con spigolature e battute rendendo tangibile la dimensione caratteristica delle sue opere.

Non meno importante è stato l’afflusso di pubblico. Un pubblico attento, preparato e soprattutto affamato. La fame di cultura è tanta ed è diffusa. Il compito di nutrire è affidato agli operatori di settore, veri propugnatori di una delle tante panacee delle quali il nostro paese ha veramente bisogno.

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