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NOS4A2. Ritorno a Christmasland, la recensione

NOS4A2. Ritorno a Christmasland, la recensione di Massimo Zammataro del romanzo di Joe Hill da cui è stata tratta la nuova serie di Amazon prime.

Titolo: NOS4A2. Ritorno a Christmasland
Autore: Joe Hill
Editore: Sperling & Kupfer
PP: 675

Victoria McQueen ha la stupefacente capacità di trovare le cose: un braccialetto smarrito, una foto persa, risposte a interrogativi che non hanno soluzione.

Quando passa con la sua bicicletta sul vecchio e traballante ponte coperto nei boschi dietro casa sua, arriva sempre nel posto in cui deve andare.  Vic tiene segreta questa sua insolita abilità, perché sa che nessuno le crederebbe.

Anche Charles Talent Manx ha una dote tutta sua. Gli piace portare in giro i bambini sulla sua Rolls-Royce Wraith del 1938 con la targa personalizzata NOS4A2. A bordo della macchina, lui e i suoi innocenti passeggeri possono uscire dalla realtà e percorrere strade segrete che portano a uno straordinario parco dei divertimenti che lui chiama Christmasland.

Chilometro dopo chilometro, il viaggio sull’autostrada dell’immaginazione distorta di Charlie trasforma i suoi preziosi passeggeri, rendendoli terrificanti e inarrestabili quanto il loro “benefattore”. Poi viene il giorno in cui Vic esce per cercare guai… e inevitabilmente la sua strada incrocia quella di Charlie.

Questo è stato molto tempo fa. Ora l’unica ragazzina che sia riuscita a sfuggire al male implacabile di Charlie è diventata una donna che cerca, disperata, di dimenticare. Ma Charlie Manx non ha mai smesso di pensare all’eccezionale Victoria McQueen e non si fermerà finché non avrà avuto la sua vendetta. Vuole dare la caccia a qualcosa di molto speciale, qualcosa che Vic non potrà mai sostituire.

Questa la trama in breve, senza troppi spoiler, di Nos4a2, romanzo “de paura”, ché definirlo horror sarebbe solo per un’errata convenzione, scritto da Joe Hill il quale, per chi non lo sapesse, è il figlio di Stephen King. Da questo romanzo peraltro è stata tratta l’omonima serie Tv per AMC, distribuita in Italia su Amazon Prime Video dallo scorso 7 giugno.

Un romanzo da brividi

Personalmente non amo molto la figura del vampiro, con eccezione dell’originale stokeriano e pochissimi altri casi. Nos4a2 è uno di quelli: la variante proposta da Hill non è nuovissima, tuttavia è in sé originale.

Charlie Manx non è propriamente un vampiro, ma gli assomiglia molto. Tuttavia, è interessante la simbiosi tra Manx e l’automobile: chi tra i due è il vero “vampiro”? Chi si nutre di chi?

É, inoltre, una bella trovata quella di stravolgere la prospettiva del mostro che si alimenta delle paure dei bambini: Manx, nella sua follia, lo fa a fin di bene. Non sopporta che i bambini soffrano per colpa degli adulti, toglie loro le sofferenze e le paure lasciandoli in un agghiacciante stato disumanizzato in cui le vittime, fameliche e sorridenti, fanno giochi terribili, definitivamente incapaci di distinguere il bene dal male. Insomma, chi di noi da piccolo non ha mai strappato le ali a un insetto, con la solare crudeltà di un bambino?

Hill non vive (né soffre) nell’ombra pesantissima del padre, e la lezione l’ha imparata. Lo stile narrativo è simile, ma sembra più fresco e snello pur nella sua ricchezza, più moderno. Il racconto non ha quasi mai tempi morti, se non quando serva alla narrazione.

I personaggi sono ben costruiti, anche nella loro caratterizzazione psicologica. In questo senso, il più riuscito è Bing, l’aiutante/schiavo di Manx, pazzo maniaco sessuale al quale il suo padrone lascia i genitori ritenuti inidonei affinché soddisfi le proprie malate fantasie: e la mente del true believer kinghiano corre, inevitabilmente e nostalgicamente, a Pattumiera, il succube di Randall Flagg ne L’ombra dello scorpione.

Non lasciatevi spaventare dalle quasi 700 pagine del romanzo, perché non ve ne accorgerete. Se poi lo leggerete sotto l’ombrellone, sarete rinfrescati dall’aria gelida di Christmasland, dove è sempre Natale. Brividi assicurati.

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