Annunci

Notte di sangue a Coyote Crossing

Victor Gischler con Notte di sangue a Coyote Crossing dà una mitragliata adrenalinica in stile old-west.

Titolo: Notte di sangue a Coyote CrossingNotte di sangue a Coyote Crossing
Autore: Victor Gischler
Editore: Meridiano Zero
PP: 256
Prezzo: 14.00

ACQUISTO SOCI

Parafrasando il grande Frank Zappa “parlare dei romanzi di Gischler è un po’ come sparare di letteratura”. C’è davvero poco da dire sui romanzi di questo genio della Louisiana: i suoi libri vanno letti e basta (e sono sicuro che chi lo ha già fatto ha capito perfettamente di cosa sto parlando).

Quello che ho appena chiuso infatti non è un libro, ma una mitragliata di adrenalina, un raffica sfrenata di emozioni e colpi di scena. Un libro come non ne leggevo da un pezzo e che già dopo la prima riga mi aveva fatto capire che mi sarei divertito alla grande (perché di questo potete esserne certi: con Gischler leggere è innanzitutto un grandissimo piacere!).

E così è stato perché in questo Notte di sangue a Coyote Crossing Gischler dà davvero il meglio di sé, imbastendo una storia che non ti molla per un secondo e che ti travolge come un diretto sferrato da Mike Tyson in persona. Adesso io non so neanche se esiste Coyote Crossing, minuscolo centro semi-urbano sperduto nell’Oklahoma, ma mi è venuta una voglia matta di andarci, di scovare il trailer del nostro sfigato e al tempo stesso eroico vicesceriffo e di vedere un po’ se  da quelle parti l’orologio si è fermato davvero all’800. Chiaro che stiamo parlando dell’800 del far west e non certo del nostro ‘800. Roba tipo Buffalo Bill più che Garibaldi, per intenderci.

Lo stile di scrittura di Gischler lascia senza fiato: Victor riesce a premere a tavoletta sull’accelleratore per più di 200 pagine senza mai una sbavatura, senza un’esitazione, senza mai perdere il filo del discorso e, soprattutto, senza mai aggiungere una sola parola di troppo.

E poi tra una sparatoria e l’altra, tra un morto e l’altro, tra una vagonata di messicani clandestini e l’altra, sbucano fuori dalle pagine momenti di poesia pura che ti aprono un canale diretto tra stomaco e cervello e ti fanno provare emozioni da pelle d’oca. Io e la poesia non andiamo molto d’accordo, ma credetemi se vi dico che sotto sotto Gischler è un cazzo di poeta, riesce a squarciare la tensione narrativa di un racconto che si divide tra pulp, western e noir con scene assolutamente poetiche, intrise di una delicatezza e di una malinconia che neanche i lirici greci. Per la serie che Giscler Saffo non la faceva suicidare dalla rupe, ma la faceva fuori a revolverate. Mantenendo intatta la suggestione poetica, sia chiaro.

Leggetevi questo libro meraviglioso e poi ditemi se non ho ragione.

Notte di sangue a Coyote Crossing è il romanzo della maturazione definitiva di Gischler, quello più riuscito sotto ogni punto di vista e che consacra definitivamente il nostro Victor tra i grandi storyteller contemporanei. Notte di sangue a Coyote Crossing è il romanzo che dovete assolutamente leggere. Adesso. Che ve lo dico a fare…

Scrivo cose, vedo gente, leggo libri e fumetti. Presidente Sugarpulp dal 2011. A 40 anni suonati sono in imbarazzo ogni volta che mi chiedono “Ma tu che lavoro fai?”. Up the irons!

Annunci
Tags:

Contattaci

Non ci siamo in questo momento. Mandaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Sending

© 2009 - 2018 Associazione Culturale Sugarpulp

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

Create Account

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: