Annunci

OFFICINA INFERNALE: 100% shit

Avvertenza per i lettori: Officina Infernale scrive e disegna cose che non sono per tutti. In questo articolo troverete parole ed espressioni volgari. Già dal titolo dovreste aver capito che si parla di cose che offendono la morale comune. Evitate di continuare a leggere se non siete pronti a tutto. Anzi, meglio che quest’articolo non lo leggiate proprio.

 

OFFICINA INFERNALE: 100% shit

Mettiamo subito le cose in chiaro: questo non è un fumetto. Non so dirvi cosa sia, so soltanto che è una figata pazzesca.

Come scrive Akab nell’introduzione “il mio genere preferito non è ancora stato inventato”: mai frase su più azzeccata per descrivere il lavoro e l’arte di Officina Infernale.

Questo volume vuole essere un’antologia (parziale) di una ventina d’anni di terrorismo grafico e visivo, una testimonianza concreta di quanto si possa andare oltre. Oltre cosa? Oltre tutto.

Astenersi perditempo, raffinati e uomini di cultura: questa roba è il The Box di Hellraiser. Apritela e dovrete vedervela con Pinhead e i suoi fetidi cenobiti in una dimensione davvero disumana (o, forse, fin troppo umana).

Trovo perfettamente adeguate le parole lette nel blog Evil Monkeys: “Chi ci vorrà vedere metafore della nostra società o argute riflessioni sul nuovo ventennio televisivo ne rimarrà parecchio deluso. Se invece andate cercando un qualcosa paragonabile a una bomba tubo (artigianale, naturalmente) fatta detonare durante le audizioni  di qualche reality show allora siete sulla strada giusta. Naturalmente ci vuole lo stomaco (e un palato di amianto) per apprezzare certe cose”.

Davvero non c’è modo di descrivere la violenza gratuita dell’immaginario di Officina Infernale, è impossibile raccontare la quantità di merda raccolta in queste pagine. Parlare di volgarità non è sufficiente, questo è un viaggio senza ritorno in una dimensione altra fatta di ribellione costante e senza senso, di frastuono visivo, di stupidità esibita con arroganza, di iconoclastia suprema.

Coprofagia, pornografia, iperviolenza, cannibalismo, blasfemia… queste parole buttate a caso una dopo l’altra rappresentano soltanto l’antipasto di questo piatto caldo fumante (di cosa immaginatevelo voi…).

OFFICINA INFERNALE: 100% shitPerò, però, c’è un’enorme forza irrazionale ed immaginifica in queste pagine sporche di bianco e nero, in questi monoliti urlanti disperazione e follia, in questo voler scardinare a colpi di mazza da baseball tutto ciò che la logica e il buon senso umano sono stati in grado di costruire.

Ve l’ho già detto: non cosa sia ‘sta roba, non so cosa ci sia dentro a queste pagine. Sfogli il libro, guardi le immagini, leggi a fatica i testi deliranti e ti chiedi “ma che cazzo è ‘sta merda?!?!?”. E’ un cazzo di capolavoro, ecco cos’è.

 

P.S.

Quest’opera è anche la testimonianza di un mondo pre-internet fatto di fanzine, di gente che era davvero “alternativa” (parola che ormai non ha più nessun significato). Di  musica inascoltabile e di incubi che si sono avverati tutti, di gente che esplorava l’inesplorabile e che era contro tutto e tutti, gente senza voce che non riusciva (e molto probabilmente non voleva) a comunicare un cazzo fuori da una cerchia ristrettissima di persone, gente che è stata la testimonianza vivente di come la parola “regola” non abbia alcun senso, gente che se ne fotteva delle nicchie, gente che se ne fotteva di tutto, disadattati geniali che non si sono mai adattati a niente.

Spendete i vostri merdosi 10 euro e comprate “OFFICINA INFERNALE: 100% shit”. Dopo ve ne pentirete amaramente, ma ne va la pena. Buon Natale.

Annunci
Tags:

© 2009 - 2018 Associazione Culturale Sugarpulp

Log in with your credentials

Forgot your details?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: