Oltre l’Infinito, una mostra di Giacomo Giovanni Stecca

Oltre l'infinito di Giacomo Giovanni Stecca

Oltre l’Infinito, una mostra di Giacomo Giovanni Stecca, venerdì 27 agosto in Galleria Cavour, a Padova, l’evento di chiusura.

Oltre l’infinito è il titolo della splendida mostra di Giacomo Giovanni Stecca, fotografo padovano a cui noi di Sugarpulp dobbiamo molto. Non solo è stato tra i primi fotografi a credere in noi (sue molte delle belle foto ufficiali della prima storica edizione della Sugarpulp Convention), ma ha anche realizzato il servizio fotografico utilizzato per promuovere la Sugarpulp Convention 2015, e sempre sue sono le immagini che compongono il visual della Sugarcon16 (qui invece il sito ufficiale della mostra).

Jack è un vero amico di Sugarpulp, una barbabietola ad honoremm, anche perché come tutte le vere barbabietole è animato da due grandi passioni: la cultura e la joie de vivre. Per questo, e per poter ammirare il suo splendido lavoro, vi invitiamo all’aperitivo che si terrà venerdì 27 agosto a partire dalle 18.00 per festeggiare la chiusura di questa mostra staordinaria.

Trovate tutti i dettagli sulla pagina evento di Facebook.

Oltre l’infinito, Il progetto

La centralità della scelta in una narrazione in sequenza, a quarant’anni dalla ricerca “infinito” del Maestro Ghirri, per celebrarne il ricordo. Il novero delle ragioni che mi hanno spinto a realizzare questo progetto fotografico è sintetizzabile in due ordini di motivi. Il primo, sicuramente un omaggio alla storia della grande Fotografia, quella che va da Stiegliz a Luigi Ghirri. La seconda ragione si attesta in una dimensione più intimista e si articola nel complesso rapporto tra Uomo e Tempo, tra l’Io e lo scorrere del tempo. Nel dipanarsi di questo rapporto si inserisce la macchina fotografica.

Con queste trecentosessantacinque fotografie scattate, una per ogni giorno dell’anno, a partire dall’8 Febbraio 2013, ho voluto scandire lo scorrere del tempo, in maniera sistematica e programmatica. Ho voluto scrivere un diario con la luce.

L’altra causa sottesa a questo progetto, che potrei definire celebrativa, trova comunque nel fattore Tempo un elemento importante. Ho voluto portare a compimento “Oltre l’Infinito” nel 2014 perché quest’anno si celebra il quarantesimo anniversario della realizzazione, da parte del compianto Maestro reggiano Luigi Ghirri della sua formidabile opera “Infinito”. Se con i suoi “Equivalents” Alfred Stieglitz, tra il 1925 e il 1931 realizzava di fatto il primo progetto di Fotografia astratta, ponendo così una pietra miliare di quest’arte visiva, in epoca contemporanea Ghirri si riprende il cielo come orizzonte, come paesaggio dove l’arresto della fuga prospettica non è determinabile. Non mimesi, nella ricerca del Maestro reggiano, ma una profonda convinzione che sia “in questa non possibile delimitazione del mondo fisico della natura dell’uomo, che la fotografia trova validità e senso, in questo suo essere un linguaggio assoluto, nel farci riconoscere la non delimitabilità del reale; qui trova la sua saturabilità e la sua autonomia”.

Trecentosessantacinque volte il cielo,
Trecentosessantacinque scatti cromaticamente unici
e nel contempo ontologicamente identici.
Trecentosessantacinque porzioni di Infinito.

Giacomo Giovanni Stecca, l’artista

Giacomo Giovanni Stecca: nato a Padova, classe 1986. Dopo la maturità linguistica, frequenta il biennio all’Istituto Superiore Fotografico Arti Visive nella sua città natale, dal 2009 al 2011. Prosegue gli studi con il Master Globale presso l’Accademia JOHN KAVERDASH di Milano, nell’anno 2011/2012. Nel Giugno 2012 è tra i finalisti del concorso “L’Arte dello Sport” indetto dall’Università Ca’Foscari di Venezia. Sul finire del 2012 espone una selezione di sue opere dal titolo “Prima prova” presso lo Spazio Biosfera di Padova, riscuotendo una positiva risposta di pubblico. Nei primi mesi del 2013 espone li suo progetto “Vedute di Instagram?” presso La Young Photo Gallery di Padova.

Nel Maggio dello stesso anno il progetto fotografico “Ma quando torno a Padova” è oggetto di una mostra permanente presso lo storico esercizio Ai Dadi, situato nel caratteristico quartiere del Ghetto della città del Santo. A Settembre dello stesso anno ritorna ad esporre la sua mostra “Vedute di instagram?” presso la galleria La Salizada, nella insuperabile cornice della città di Venezia. In Ottobre è vincitore del concorso indetto dal programma Rai “Si Viaggiare”, con la foto “L’estate sta finendo”.
A Novembre 2013 la sua immagine “View from Pedrocchi” riceve una menzione speciale nell’ambito del concorso “Contemporary Art Talent Show” istituito presso la 24esima edizione della fiera “ArtePadova”.

In Aprile 2014 la sua fotografia dal titolo “Panta Rei” viene esposta nell’ambito della Mostra Collettiva a tema di pittura, scultura, grafica e fotografia dal titolo: “Terra, Aria, Fuoco, Acqua; Impatto del Cantico Delle Creature sull’uomo moderno” presso Palazzo Maffei Marescotti in Roma. Nel Giugno 2014, nell’ambito della stessa mostra l’immagine è esposta presso la Pinacoteca D’Arte Moderna Le Porte di via Chiatamone nella città di Napoli.

A Luglio del 2014 vede la luce il volume fotografico “Padova e i suoi Atleti” nella cui realizzazione Giacomo Giovanni Stecca riveste un ruolo di primo piano, il volume è fatto inserto del quotidiano Il Mattino di Padova. Il 2015 lo vede impegnato, oltre che nell’attività di freelance, nella realizzazione del progetto fotografico “Protagonisti, un anno di biancoscudati Padova” sempre legato al mondo dello sport. Nell’Autunno dello stesso anno collabora al progetto “La Cura della Vita” organizzato da De Leo Fund Onlus, le fotografie relative al progetto saranno esposte presso il celebre Caffè Pedrocchi.

Alessia Giardi, la curatrice

Alessia Girardi aponense di nascita, classe 1987, è un giovane architetto che opera a Milano. Laureata al Politecnico di Milano con il massimo dei voti, “master in architecture”, prosegue il proprio percorso accademico in varie università all’estero, tra cui l’Architectural Association a Londra, poi a Bruxelles, Lugano, Parigi e Barcellona. Dopo la laurea ricopre il ruolo di assistente al Politecnico e attualmente in sostituzione allo IUAV a Venezia. Lavora per studi prestigiosi seguendo progetti passanti dalla scala macro urbana fino allo studio di interni sia a Milano che a Parigi, dove rimane quasi due anni.

Interessata alla sperimentazione si appassiona di scenografia e digital fabrication, ha partecipato anche alla realizzazione di un’opera parte della collezione permanente al Centre Pomipdou a Parigi. Come freelance oltre ai propri progetti architettonici (settore residenziale, terziario e ricettivo) ha intrapreso l’attività di curatrice di mostre all’estero e in Italia.

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