P.G. Sturges e Josh Bazell per l’estate

Zuppa di Barbabietole

P.G. Sturges e Josh Bazell per l’estate

Oggi parliamo di uno strepitoso debutto, uno di quei libri che non permetterò che passi inosservato. Sì, capisco, avete ragione, è un libro Revolver, un progetto che “ben conosco” lo so, be’ pazienza lo faccio lo stesso e vi spiego perché! Credo che un editore, un direttore di collana, insomma un soggetto che propone sul mercato nuovi autori lo faccia sempre con le migliori intenzioni, nel tentativo di diffondere e propagare una nuova voce, un nuovo stile di scrittura, una storia che merita di essere letta.

Ecco, La scorciatoia di P.G. Sturges è tutto questo e molto altro proprio come, a suo tempo, pensai di Derek Nikitas e del suo I Fuochi del Nord. Perciò, a prescindere da quanto detto, o forse proprio per quello fate voi, vi raccomando questo libro perché leggendolo vi farete un grande regalo un po’ come nel caso di Josh Bazell che con “A tuo rischio e pericolo” dopo “Vedi di non morire” firma un altro pezzo di bravura.

P.G. Sturges e Josh Bazell per l’estateEcco il nuovo lavoro di Josh insieme al suo primo libro e quello di Sturges sono tre romanzi da leggere assieme uno dopo l’altro, giusto per godere come ricci secondo me. Amo questo genere nel genere che mescola ritmo, commedia, action, crime e lo fa con il sorriso e con dialoghi di una brillantezza rara. E se vi è piaciuto Victor Gischler con la sua ultima follia, se avete amato il Lansdale più schizzato non potete lisciare “La scorciatoia” di Sturges.

Prendete allora il classico canovaccio alla Chandler: lui è un Mr. Wolf, un faccendiere, (avete presente Pulp fiction? Risolvo problemi eh eh) vive di lavoretti e spintarelle, di riscossione crediti e gambe spezzate. Insomma Dick Henry è uno che non le manda a dire e che si guadagna il pane – e molto bene – facendo il tirapiedi, la Scorciatoia appunto, per conto di committenti con il grano. In quest’ottica, il lavoro che gli offre un ben noto produttore del porno, tale Artie Benjamin, è davvero allettante: una marea di dollari per scoprire se la moglie di costui è fedifraga o meno.

Eppure, da questo semplice attacco di trama e da questo classico del genere, Sturges tira fuori una storia piena di colpi di scena e trovate, sorprese e trucchi, piazzando personaggi memorabili come l’hippie imbottito di ganja che si accampa con la tenda nel cortile di una casa nella comunità da power flower di Topanga e non intende schiodare con gran disdoro da parte della proprietà. E lo stesso potremmo dire per Lynette, sorta di strega del sesso che birilla Dick con tutte le armi a sua disposizione, e ne ha molte credetemi. O ancora Ravendich, imprenditore di pompe funebri che passa il tempo con i cadaveri nel bagagliaio o quasi. Insomma, La scorciatoia offre al lettore una storia fresca, brillante, iridescente quasi.

P.G. Sturges e Josh Bazell per l’estateMerito di una traduzione pazzesca di Fabrizio Fulio Bragoni che qui a Sugarpulp conosciamo bene, e non solo qui per la verità visto l’ottimo lavoro fatto da sempre sul genere su Milano Nera e con il suo blog, ormai di culto, dall’intrigante titolo: Non solo noir.

Credo che l’unico modo per sopravvivere al genere sia il suo superamento, utilizzarlo come tavolozza per la creazione di nuove tele. Sturgess non inventa niente di nuovo ma rivisita gli archetipi, i modelli con grande gusto e squisita scrittura, è figlio di un regista cinematografico e si sente e si vede, propone uno stile talmente filmico che quando finisci il libro vai al lettore dvd per tirare fuori il dischetto, insomma credo sia insieme a quello di Bazell il libro perfetto per l’estate.

Non a caso i produttori di Invictus e Caccia a ottobre rosso hanno deciso di farne un film. Non a caso la critica – Panorama, Il Venerdì di Repubblica, L’Unità, D La repubblica delle donne – lo hanno adorato. E poi la Los Angeles dei film, la Hollywood con produttori e attricette è davvero quella di Get Shorty di Elmore Leonard, ve la ricordate? Quindi se amate quel tipo di storie, Sturges è il vostro uomo.

Prendetevi “La scorciatoia”, perché non farlo sarebbe perdere l’occasione di conoscere uno scrittore davvero formidabile.

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