Palle Spaziali, Undicesima Giornata

Palle Spaziali - Featured

Palle Spaziali, Undicesima Giornata. Rubrica di contro-informazione calcistica a cura di Fabio Chiesa.

Tre punti pesantissimi per la JUVENTUS che allo Stadium supera il NAPOLI di don Maurizio Sarri per 2-1, in una degli scontri diretti più importanti di questo imprevedibilissimo campionato. Dopo un primo tempo più soporifero di un film di Sorrentino la partita si anima nella ripresa grazie a una svirgolata di Ghoulam con palla che carambola sui piedi di Bonucci che supera Reina con una botta sotto la traversa. Gli azzurri – ancora provati dai lunghi festeggiamenti per l’espulsione di Gabbiadini -, reagiscono e dopo solo quattro minuti trovano il pareggio con Callejon, che al 54’ infila Buffon su dormita collettiva della difesa.

Il Napoli costruisce e fa girare la palla ma al 70’ il peggior incubo dei tifosi napoletani si materializza all’improvviso. Ghoulam, chiaramente colpito dalla famigerata “Sindrome d’Asamoah” serve un perfetto assist a Higuian che firma il raddoppio con una rasoiata di sinistro.

Da segnalare un diverbio tra Lorenzo “Gomorra” Insigne e Sarri al momento della sostituzione del centrocampista azzurro. “Quando lo sostituisco deve stare zitto e basta, non si deve lamentare” ha tuonato don Sarri al termine dell’incontro. “Se c’è qualcuno bravo a lamentarsi, quello sono io, lasci fare a me che ho molta più esperienza”.

E non poteva mancare neanche il video messaggio di Diego Armando Maradona – atteso dai più con la stesso entusiasmo di una colonscopia – che da Dubai, in occasione del suo 56° compleanno, ha farfugliato in chiaro stato confusionale alcune parole rivolte ai tifosi napoletani. A essere ricordato, più che il messaggio, sarà il pigiama da sceicco in pensione indossato dall’ex Pibe de oro. Tranquillo Diego, ti vogliamo tutti bene.

La Roma stecca

Mezzo passo falso per la ROMA di Spalletti bloccata ad Empoli sullo 0-0. Oltre agli ormai noti problemi personali con polli e uova l’allenatore toscano deve fare i conti con una squadra che continua a fare fatica contro le piccole. Con El Shaarawy e Salah a corrente alternata e Dzeko impossibilitato -nonostante cuffia ed occhialini – ad esibirsi nel carpiato, i giallorossi regalano due punti alla Juve che ringrazia e si porta a più quattro.

A scuotere l’ ambiente giallorosso è però l’indiscrezione di una clamorosa offerta dei bianconeri a Daniele De Rossi, in scadenza di contratto, che il centrocampista ha già rimandato al mittente: “La Juventus può permettersi giocatori più giovani e forti di me. Penso ad esempio ad Asamoah, Sturaro ed Hernanes. E poi sono 47 anni che aspetto la fascia. Contando la mia età e le espulsioni mi resteranno sì e no dieci partite da capitano, sempre che Totti si ritiri. Lasciatemele fare in pace”.

Milan terzo in classifica

Dopo la batosta col Genova il MILAN di Montella torna a vincere e si porta terzo in classifica alle spalle di Juve e Roma. La trasferta di Pescara è tutt’altro che facile, ma i rossoneri si impongono con una rete di Giacomino Bonaventura che al 49’ supera Bizzarri su punizione facendo passare il pallone sotto le gambe della barriera con una sonora pernacchia. Il primo tempo vede il Diavolo arrancare alla ricerca di un gioco che è spesso troppo confuso – cosa che succede ogni volta che Suso e Sosa partono insieme dall’inizio -, ma le iniziative sono quasi tutte del Milan che nel secondo tempo, oltre a passare in vantaggio, costruisce diverse occasioni.

In settimana ha fatto discutere la presa di posizione del geom. Galliani, che ha escluso qualsiasi ruolo nella nuova società se non quello di AD, già assegnato a Marco Fassone dopo l’ottimo lavoro fatto all’Inda. Rammarico dunque per i nuovi soci cinesi che dopo aver visto la sua esultanza contro la Juventus l’avrebbero voluto nel doppio ruolo di capo ultras e mascotte. Ma niente paura, c’è un’opzione di riserva: Carlo Pellegatti.

Un’Inter Di Burro

La Samp Quaglia mentre l’INTER Di Burro si squaglia (definitivamente?) a Marassi, perdendo la quarta partita in cinque match. La sconfitta è sì di misura, ma mette ancora una volta in evidenza quanto la situazione sia completamente sfuggita di mano. La difesa interista, vista l’imminente ricorrenza di Halloween, decide di proporre un vero e proprio film dell’orrore con Handanovic che minaccia più volte di impiccarsi alla traversa. Gli attaccanti si mangiano l’impossibile ed il re dei social Mateo Brozovic continua (volontariamente?) a sparare in curva.

Al momento della sostituzione Eder – che ricordiamo lo scorso anno aveva rifiutato il Leicester per vincere lo scudetto a Milano – polemizza con l’allenatore, reo di aver riesumato con una pozione Rodrigo Palacio. La Samp approfitta di questo marasma per portarsi a casa i tre punti con una rasoiata di Quagliarella al 44’.

All’Inter servirebbe davvero un esorcismo: non è un caso che Zanetti stia pensando a padre Francesco Guidolin per portare un po’ pace. Certo, si continuerà a perdere, ma almeno lo si farà in tutta serenità.

Tags:

Contattaci

Non ci siamo in questo momento. Mandaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Sending

© 2009 - 2016 Associazione Culturale Sugarpulp

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

Create Account