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Paths of Hate

Con Paths of Hate Damian Nenow ha creato, per sua stessa ammissione, un’opera d’intrattenimento spettacolare e visivamente attraente

Questo fantastico corto animato è visibile on line da poco. Io ho avuto la fortuna di beccarlo alla scorsa edizione dell’Asolo Film Festival (da dove tra l’altro è uscito vincitore).

Posso ora tirare un sospiro di sollievo dato che non vi dovrò fornire consigli illegali per reperire il filmato in rete. Tempi bui per i pirati, meglio stare accorti.

Paths of Hate

Passiamo a questioni più importanti. La trama è apparentemente banale. A ragion veduta è senz’altro legittimo manifestare disappunto: “Che palle! Ancora con ‘sta storia dell’odio che fa commettere tutte le schifezze possibili all’essere umano”.

Ecco, messa così l’obiezione non fa una piega: sono d’accordo. Eppoi, suvvia, di che vi lamentate. Fosse anche il cartoon più noioso mai realizzato… dura solo dieci minuti, una cosetta breve e indolore. Ma vi assicuro invece che saranno dieci minuti della vostra vita indubbiamente ben spesi. Poi dipende dal tipo di vita che conducete, ma a livello visivo questo cortometraggio spacca parecchio.

Per farla breve, ve lo racconto in due parole. Assistiamo ad un combattimento in aria. Due piloti si sfidano all’ultimo sangue; compiono manovre spericolate, si inseguono, si affrontano. E’ un reciproco darsi la caccia, testimoniato dalle tracce che gli aerei militari lasciano in cielo.

E’ una lotta che li spinge allo scontro finale, quando si trasformeranno in creature disumane ed entreranno a loro volta a far parte della “storia dell’odio”. Il corto si chiude così com’è iniziato: le scie compongono un’intricata ragnatela, il messaggio è chiaro. Paths of Hate, appunto.

Paths of Hate

Non viene data importanza all’ideologia che sta dietro a questo inutile sacrificio (che differenza fa se le persone che si combattono sono due o milioni?). Rimangono solo ferite, tracce di sangue, sentieri d’odio. Perché i demoni assopiti nell’animo di ognuno di noi sono  sempre pronti a spingerci negli abissi dell’ira e della furia cieca. Portandoci alla distruzione definitiva, all’estinzione.

Damian Nenow ha creato, per sua stessa ammissione, un’opera d’intrattenimento spettacolare e visivamente attraente, diversa dagli altri corti animati. Nenow non ha però voluto limitarsi ad un semplice esercizio di stile. Lancia dunque il suo slogan illustrando, tramite delle tracce aeree, uno dei problemi fondamentali dell’umanità: l’odio insensato.

Paths of Hate è un lavoro zeppo di scene mozzafiato. La costruzione, la narrazione e l’innovativa stilizzazione delle immagini basata sulla grafica 3D lo fanno assomigliare ad un fumetto d’azione messo in movimento.

Un apporto significativo deriva dagli effetti audio e dalla colonna sonora (composta appositamente per il cartoon da Jarosław Wójcik), che illustrano perfettamente gli aspetti drammatici del film.

Vi può bastare, cari?

Se così non fosse, aggiungo che Paths of Hate è stato scelto dall’Academy per concorrere alle nominations come miglior corto animato: non è arrivato tra i primi cinque. E la faccenda mi turba assai.

Giudicate voi.

Guarda PATHS OF HATE

Regia: Damian Nenow.
Sceneggiatura: Damian Nenow.
Paese: Polonia (2010).
Durata: 10 minuti.
Genere: animazione.
www.pathsofhate.com
www.platige.com

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