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La paura nell’anima, recensione

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La paura nell’anima, la recensione di Maila Cavaliere del romanzo di Valerio Varesi pubblicato da Frassinelli.

La paura nell'anima di Valerio Varesi, copertinaTitolo: La paura nell’anima
Autore: Valerio Varesi
Editore: Frassinelli
PP: 324

La paura (è) nell’anima. È un sentimento atavico, nato con l’uomo e, per certi versi, necessario. Misura i nostri comportamenti e li rende ragionevoli, prudenti.

La paura è anche un pretesto. Ha bisogno di un bersaglio da colpire, un (s)oggetto su cui riversare e scaricare le proprie frustrazioni, le proprie fragilità.

La paura è un catalizzatore. È un acceleratore di moti e impeti d’animo, capace di scuotere l’immobilita’ di certi luoghi, di scardinare certezze, modificare abitudini consolidate, mostrare il crinale, fino ad allora nascosto, tra routine e imprevisto, tra il noi e l’altro, l’estraneo, il pericolo.

Sì, perché il pericolo deve giungere sempre da fuori, per non destabilizzare. È l’immaginario collettivo, oltre allo spirito di conservazione di un gruppo, che ce lo chiede.

Così, incapace di affrontare i propri conflitti interiori, una piccola comunità montana cerca di riversare nello straniero latitante la colpa dei delitti e degli strani fatti che scuotono la tranquilla cittadina.

È questo lo spaccato di società in cui si dipana il noir La paura nell’anima, il nuovo romanzo di Valerio Varesi.

Ispirandosi a un clamoroso fatto di cronaca, lo scrittore delinea una credibile e, per certi versi, drammatica rappresentazione di ciò che siamo diventati: uomini e donne fragili e diffidenti, chiusi nel proprio doloŕe e talvolta ottusamente ripiegati nella propria autoreferenzialità.

Il commissario Soneri, anche in vacanza, indaga su complicati casi che risvegliano nell’intimo certi fantasmi e allungano l’ombra del dubbio e del sospetto.

La scrittura di Varesi conserva in ogni pagina lucidità e si serve di una lingua tagliente ed essenziale, ancorché carica di immagini allusive e suggestioni.

Valerio Varesi conferma con La paura nell’anima di essere uno scrittore di rango e non solo di genere, che usa il noir per far emergere le contraddizioni del nostro tempo e, attraverso la narrazione, sa dar voce ai nostri turbamenti e sa metterci di fronte ai nostri limiti.

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