Ecco perché Lucca Comics & Games è l’evento Culturale più importante d’Italia

Ecco perché Lucca Comics & Games è l'evento Culturale più importante d'Italia

Ecco perché Lucca Comics & Games è l’evento Culturale più importante d’Italia. Un editoriale di Giacomo Brunoro per Sugarpulp Magazine.

Si è appena concluso Lucca Comics & Games 2013. Un’edizione da record visto che i primi tre giorni avevano già fatto registrare il numero astronomico di 170mila visitatori. Nelle prossime righe cercherò di spiegare perché secondo me Lucca Comics & Games è diventato ormai l’evento culturale più importante d’Italia, più importante del Salone del Libro di Torino, della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e di qualsiasi altro evento di questo tipo (sì, perfino più importante della Sugarpulp Convention! :D).

Non è tanto il dato dell’affluenza a fare la differenza, anche perché credo che il Salone del Libro di Torino faccia numeri più elevati. La differenza vera la fa la qualità del pubblico, un pubblico che arriva a Lucca da tutta Italia e anche da tutta Europa. E vi assicuro che portare la gente a Lucca è molto più difficile che portarla a Milano o a Roma, per esempio.

Stiamo parlando di un pubblico che spende centinaia di euro in cultura, che compra libri, fumetti, giochi, videogames. Sottolineo il dato della spesa perché il pubblico di Lucca partecipa in maniera attiva per sostenere la cultura in cui crede, cosa che non avviene in altri appuntamenti fatti di fuffa. Sì, di fuffa.

Sapete perché Lucca Comics è piena di fumetterie che vanno lì a vendere fumetti o libri mentre al Salone del Libro è già un miracolo se ci vanno gli editori? Perché a Lucca si vende tanto, tantissimo, perché la gente ripaga lo sforzo fatto dagli editori e dai protagonisti spendendo i suoi sudati risparmi. Provate a chiedere i numeri del venduto a chi partecipa alle fiere, provate a domandare ai librai perché non vanno a Torino a vendere i libri…

Ma al di là dell’aspetto economico, che resta fondamentale, stiamo parlando dell’unico festival italiano veramente internazionale che riesce ad esprimere in maniera perfetta e a livelli altissimi la complessa multimedialità contemporanea: fumetti, libri, giochi di ruolo, mostre, videogames, serie tv, film, concerti, fan fiction, enogastronomia, party. Un evento transgenerazionale che unisce fasce d’età diversissime.

Perché Cultura non è sinonimo di Libro, Musica Lirica o Arte, Cultura è anche il giocare, Cultura è riflessione consapevole sul mondo, Cultura è una visione che unisce passato, presente e futuro, Cultura è evoluzione, Cultura è divertimento, Cultura è anche un disegnatore che passa le sue giornate ad incontrare i suoi lettori e a disegnare per loro, Cultura è un bagaglio di esperienze, di saperi e di conoscenze che vengono condivise, è un flusso continuo e vivo di energie, di persone, di vitalità.

Certo, ci sono i grandi ospiti internazionali, i grandi ospiti italiani, i convegni, gli incontri, le presentazioni, tutte cose che ci sono a tutti i grandi eventi di questo tipo e che quindi non possono essere la cifra che fa la differenza.

La differenza vera sta nella partecipazione profonda del pubblico, nella consapevolezza: a Lucca Comics non ci sono le classi in gita “obbligate” dai prof., non ci sono quelli che hanno il biglietto gratis (per carità, ci sono anche quelli ma sono pochi in percentuale rispetto ad altri eventi dello stesso tipo), non ci sono quelli che non sanno cosa fare e allora va bene, facciamoci un giro in fiera (anche perché, giustamente, il biglietto costa caro).

A Lucca non ci capiti per sbaglio, a Lucca ci devi voler andare. E, badate bene, tutto questo con una copertura mediatica pari a sottozero, con i grandi giornali che snobbano regolarmente l’evento o, al massimo, gli dedicano qualche boxino, o qualche paginetta, quando invece ben altre paraculate politiche occupano (in tutti i sensi) pagine e pagine di quotidiani, settimanali, mensili… Tutta fuffa che viene propinata ai lettori in cambio merce e che non sposta niente in termini di presenze reali agli eventi, ma serve soltanto a restituire favori, a garantire sorrisi ai piani alti, a mettere tranquilli finanziatori e sponsor.

Per non parlare della tv, che quest’anno per la prima volta ha dimostrato un po’ di interesse (sbaglio o c’era una troupe di Quelli che il calcio?), ma che comunque ignora sistematicamente l’evento, a parte le tv locali. Naturalmente tutti i servizi puntano sull’aspetto baraccone dei cosplayer, ma va bene così, sono le regole del gioco.

E così tutti a piangere che in Italia non legge nessuno, ma poi abbiamo più di 200 mila persone che leggono (anche) fumetti e quelli non li consideriamo, perché solo chi legge i libri legge, tutti gli altri vanno schifati come lebbrosi. E invece no, cazzo, questa manica di folli è la meglio gioventù di oggi, anche quando il termine gioventù sarebbe fuori luogo (ma tanto in Italia siamo tutti ggggiovani).

I veri sognatori sono loro, che hanno avuto il coraggio di trasformare la Cultura in quotidianità. 200mila persone che invadono una città senza episodi di violenza, senza danni, senza vandalismi, lasciando tutto più o meno pulito. 200 mila persone con il sorriso stampato in faccia: cosa volete di più dalla vita?

Un sogno, soprattutto per un paese in cui è normale vedere 2omila stronzi che vanno allo stadio e che quindi si sentono giustificati nel devastare un autogrill, ad incendiare delle auto, ad accoltellare la gente, a urlare negro a chi ha la pelle di un altro colore e più in generale a creare un bell’ambientino da guerriglia urbana. Ma va tutto bene, parliamo di loro e dimentichiamo tutti gli altri, in fondo si tratta soltanto di quattro ragazzini travestiti da Uomo Ragno o da Dragonball…

Cambierà quest’atteggiamento tutto italiota? Spero proprio di sì anzi, sono ne sono convinto. Poi, per carità, non sono certo uno stupido, non penso che Lucca Comics sia un paradiso in terra ma non sta a me andare a cercare il pelo nell’uovo o le criticità di un evento comunque complessissimo da organizzare.

Da italiano sono orgoglioso che in questo malandato paese si riesca ad organizzare un evento da eccellenza mondiale (sì, avete capito bene, da eccellenza mondiale!), un evento che dimostra come la Cultura possa generare un indotto pazzesco per un territorio, un evento che dovrebbe essere studiato nelle Università e nei Ministeri perché da questi signori c’è davvero tanto da imparare.

Complimenti, anche quest’anno avete organizzato una bomba atomica, non vedo l’ora che arrivi Lucca Comics & Games 2014!

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