Point Break 2015, intervista al line producer Gianluca Leurini

Point Break 2015, intervista al line producer Gianluca Leurini

Point Break 2015, intervista al line producer Gianluca Leurini a cura di Danilo Villani in esclusiva per Sugarpulp MAGAZINE.

Le parole più trendy nel mondo cinematografico del terzo millennio sono sequel, reboot, remake. Dette scelte sono perlopiù basate su fattori economici in quanto le produzioni partono da punti di forza robusti quali soggetti già collaudati avvalendosi inoltre delle tecnologie legate all’industria cinematografica sempre più evolute.

La nostra attenzione è rivolta a Point Break 2015 remake del cult datato 1991 diretto da Kathryn Bigelow in uscita nelle sale italiane il 27 gennaio. Ne parliamo, in esclusiva per Sugarpulp, con Gianluca Leurini line producer del film.

L’intervista

Gianluca, perché la produzione ha sentito la necessità di investire l’ingente somma di 140 milioni di dollari per un remake?

L’idea di un remake era nell’aria già da qualche anno. Vista la tendenza, specialmente a Hollywood, di riproporre soggetti di successo, la produzione ha investito in tal senso.

La scelta del casting, basata su attori non famosissimi, si differenzia da quella del Point Break “originale” in quanto ad un protagonista già affermato come Patrick Swayze, è stato affiancato un altro in ascesa come Keanu Reeves non ancora Neo ma già famoso. Perché?

A dire il vero per il ruolo di Bodhi era stato contattato Gerard Butler che aveva aderito con entusiasmo alla proposta. Purtroppo durante la fase di pre-produzione è entrato, con sue idee, sulla regia e sulla sceneggiatura. Questo atteggiamento non è piaciuto alla produzione e quindi il rapporto con l’attore scozzese è stato risolto sostituendolo con Edgar Ramirez. Forse a Butler non è piaciuto il fatto che il film privilegia molto di più le scene d’azione e la bellezza delle locations che il lato introspettivo quindi, e questo sarà il mio tormentone assoluto, nessun paragone può essere fatto con il Point Break della Bigelow.

Hai anticipato la mia domanda. Credo che per forza di cose, considerando che sono passati 25 anni, ogni paragone sia improponibile. Sei d’accordo?

Perfettamente d’accordo. Nonostante, come già detto prima, il remake sia una moda non è possibile paragonare opere entrate nella storia. Te lo immagini un remake del Padrino?

Parlando con te, documentandomi sul web e scovando trailers e backstages, ho notato che si è fatto meno uso possibile delle tecniche digitali ma si è privilegiato l’apporto di risorse umane.

Assolutamente sì. La maggioranza delle scene d’azione è stata girata grazie all’impiego dei migliori specialisti mondiali nel campo degli sports estremi: Laird Hamilton per il tow-in surf, Xavier de Le Rue per lo snowboarding, Jeff Corliss per lo skydiving, Chris Sharma per il free climbing e moltissimi altri che hanno dato il meglio di loro in scene memorabili.

L’impiego di questi personaggi, la bellezza delle locations a cui accennavi prima, sono solo alcune voci che hanno contribuito ad un budget di tutto rispetto. Le aspettative della produzione al box office.

Il primo paese che ha mostrato interesse per il film è stata la Cina. Solo nel paese asiatico la previsione, peraltro accertata, è di 60 milioni di dollari. La stessa cosa si può dire per l’Europa orientale, specialmente in Polonia dove possiamo parlare di una Point Break mania. Inoltre film del genere vengono già prevenduti un tutto il mondo vista la fama che li precede quindi già un buon 80% del budget può considerarsi recuperato.

Mi ha colpito molto la “bellezza” dei protagonisti, grandi fighi da manuale, e la partecipazione di due grandi caratteristi del cinema americano quali Ray Winstone e Delroy Lindo.

La produzione ha molto preso in considerazione la “bellezza” dei protagonisti che rappresentano, in un certo senso, certi stereotipi attuali. Per quanto concerne i due attori citati, sono artisti rodati che danno lustro al film stesso.

Chiudiamo questa intervista con due domande: perché andare a vederlo e con quale stato d’animo.

Ne consiglio la visione, anche se in questo caso sono di parte, perché è un action-movie come mai si è visto prima. Scene spettacolari girate da persone, alle quali sono stato fortunato spettatore, dove si è privilegiato soprattutto il lato umano. Il tutto sullo sfondo delle Alpi, sulle onde dell’Oceano Atlantico e sulla foresta amazzonica. Lo stato d’animo è quello di dimenticare assolutamente la produzione del 1991 ed immergersi in uno spettacolo che lascerà il segno.

Grazie Gianluca, in bocca al lupo!

Grazie a te!

Guarda il trailer di Point Break direttamente su Youtube

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