Pomona Queen

Pomona Queen è un noir profondamente radicato nel suo territorio, una California rurale di degrado e nostalgia

Pomona Queen

Titolo: Pomona Queen
Autore: Kem Nunn
Editore: Meridiano Zero
PP: 251
Prezzo: 13,50

Nella valle di Pomona, California, è sera.

Earl, il miglior venditore “porta-a-porta” di aspirapolvere della sua azienda, approda nella casa di un potenziale cliente per effettuare una dimostrazione finalizzata alla vendita.

La casa è quella di Dan Brown (no, non lo scrittore), un delinquente di lungo corso, violento e preda delle sostanze stupefacenti. Il fatto è che Dan Brown tiene in soggiorno il cadavere del fratello, Buddy Brown, dentro un congelatore della Coca-Cola ed è deciso a vendicare la morte del fratello scovandone l’assassino.

Ma quando Dan si rende conto che Earl, il tizio che ha bussato alla sua porta per vendergli un aspirapolvere, è una vecchia conoscenza che “ci sapeva fare come cantante”, lo rapirà affinché canti sulla tomba del fratello.

Ed ecco che il nostro venditore di aspirapolveri Earl, quindi, verrà travolto da una rutilante valanga di guai. Tra bikers schizzati e locali malfamati, la notte prenderà una brutta piega. Sulle strade della California, nella valle di Pomona.

Kem Nunn costruisce il suo noir ancorandolo a catena doppia con la terra in cui lo ambienta (e questo ci piace!), la valle di Pomona, California. Una valle un tempo oggetto di illusioni e meta di uomini pieni di speranza, grazie agli aranceti che vi crescevano rigogliosi. Poi il virus “Rapido Declino” spazzò via frutteti e speranze, rendendo lentamente quella valle una terra di degrado, aridità e luci al neon.

Il romanzo si dipana tra la vicenda che il protagonista Earl vive, e le digressioni narrative che prendono il via dai luoghi di Pomona, portandolo a ripercorrere la storia della sua famiglia e quella della sua giovinezza. La famiglia di Earl era una delle più facoltose della valle, poi l’inspiegata morte del suo antenato e nel giro di vent’anni il declino dei frutteti… tutto a puttane.

La giovinezza di Earl: ciò che poteva essere ed invece “Rapido Declino”. Una storia fatta di segni che ritornano e sogni che non smettono di spappolarsi. Nunn fa provare al lettore quanto possa essere angosciante la notte, quando si è soli, in una terra ostile popolata da un’umanità allo sfascio.

Nunn descrive una California rurale, di degrado e nostalgia, tra mediocrità, follia e obiettivi da inseguire. Una narrazione permeata da un denso strato di grottesco ed un sapiente grado di ironia. Con uno stile scorrevole e fresco come il profumo dei fiori d’arancio, Nunn ti fa sentire il rancido vivo del coinvolgente noir.

Per darvi la cifra di quello che è lo stile di Nunn ecco la descrizione di un personaggio: “...grasso e barbuto, con una maglietta dei Raiders e un berretto della CAT, sommerso fino al collo dai debiti, le emorroidi in arrivo, la moglie che aveva messo su qualche chilo, i figli che stavano diventando abbastanza grandi da mandarlo affanculo, l’alcol necessario per sopportare tutto questo che gli scavava un buco nelle budella…” quasi epifanico, non trovate?

Tags:
  • Bella recensione, Marco! E il libro, che mi era sconosciuto, sembra interessante…

    Andrea

Contattaci

Non ci siamo in questo momento. Mandaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Sending

© 2009 - 2016 Associazione Culturale Sugarpulp

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

Create Account