Il potere del cane di Thomas Savage, la recensione

Il potere del cane di Thomas Savage, la recensione

Il potere del cane di Thomas Savage, la recensione di Francesca Belleri per Sugarpulp MAGAZINE.

il-potere-de-caneTitolo: Il potere del cane
Autore: Thomas Savage
Editore: Neri Pozza
PP: 303

Il potere cane di Thomas Savage è un bellissimo romanzo, pubblicato purtroppo con scarso successo nel 1967 in America. Savage racconta la storia di due fratelli, Phil e George Burbank, nel Montana del 1924. Due fratelli che hanno vissuto in simbiosi per quarant’anni nel ranch più grande della valle. Il luogo è poco accogliente, il clima non risparmia nessuno, nemmeno i capi di bestiame.

La natura è selvaggia e regna sovrana. Ciò che l’uomo cerca di coltivare viene ben presto sradicato dal vento o muore sotto uno strato di ghiaccio. Sullo sfondo di sterminate praterie si affaccia una collina rocciosa, dalla curiosa forma di cane, che sembra correre per catturare una preda o scappare da un’altra più feroce. L’interpretazione è diversa, e dipende da chi osserva la sua strana conformazione. I due fratelli sono ricchi, ma sembra non se ne curino. Hanno deciso di portare avanti il ranch dei genitori, trasferiti in città, nel migliore dei modi. Le loro giornate sono scandite dai ritmi della terra e dalle stagioni.

Tutto sembra andare piuttosto bene, finché George decide di sposarsi. Il mondo di Phil crolla, tutto si annebbia, è sconvolto. Come può suo fratello tradirlo così? Come può essersi innamorato? Escogita qualunque espediente pur di mettere a disagio la cognata. È infastidito dalla sua presenza, la ritiene un elemento in più che turba l’equilibrio della loro grande casa. In poche parole, non la vuole tra i piedi. Il suo carattere già burbero e spigoloso, diventa ben presto indisponente, al limite della cattiveria. Fa di tutto per screditare la dolce Rose anche davanti ai mandriani. Umilia il figlio di lei, Peter, avuto dal suo primo matrimonio; un ragazzino fragile, taciturno, che ama osservare la luna e ha un’intelligenza superiore alla media.

Tutto si trasforma al ranch. Il rapporto tra Phil e George non è più quello di sempre, Rose soffre in silenzio e si rifugia nell’alcol, George sembra non accorgersi di nulla e Peter osserva, valuta con attenzione e pensa …

Il potere del cane affronta con coraggio il tema della “diversità” e di quali effetti devastanti può avere nelle persone che si credono forti, mascherando e reprimendo i loro veri impulsi. Attraverso il profilo psicologico dei personaggi, la descrizione dei luoghi e delle convinzioni dell’epoca, Thomas Savage ci porta in un mondo dove domina la cultura del maschio, fatta spesso di modi rozzi, ostentati con fierezza. Un mondo rurale che si affaccia con curiosità e diffidenza ai tempi che cambiano, all’informazione e all’uso della diplomazia. Un mondo nel quale spesso si è costretti a indossare una maschera per piacere agli altri, per evitare le critiche e gli sguardi allusivi.

La vendetta arriva, da chi non ci si aspetta. Basta guardare le cose con occhi attenti e dalla giusta prospettiva. Basta saper aspettare e cogliere l’occasione giusta. Il resto compete alla natura. E si comprende, di fronte all’ultimo saluto, quanto nascondersi e fingersi qualcun altro, non serva a nulla. Assolutamente consigliato. Buona lettura.

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