The Punisher Max

Grazie a Garth Ennis The Punisher torna in auge e si pone come modello per chiunque voglia scrivere storie action, pulp, crime o trhiller

Prenderemo nello stesso mazzo un tris d’artisti con i controzebedei: una leggenda della sceneggiatura per comics come Garth Ennis, un nuovo cavallo di razza delle storie Marvel – Victor Gischler – e un disegnatore che riesce a trasformare in un miracolo pop-pulp le idee di due geni del fumetto crime d’azione come i succitati soggetti: parliamo di Goran Parlov.

Per quel che riguarda i characters Marvel vorremmo quindi fermare la nostra attenzione su un mostro sacro come Frank The Punisher Castle e su quella spalla/avversario isterico-ironico di Barracuda, un gigante negro cui è meglio non rompere i coglioni, insomma due contro le regole, che spappolano corpi, che invece di affrontare i problemi semplicemente li eliminano.

The Punisher Max

In una recente intervista Victor Gischler ha dichiarato:

Mi diverto moltissimo a scrivere le storie del Punisher perché in esse posso mantenere una semplicità meravigliosa: il Punisher vede un ragazzo cattivo, il Punisher spara al ragazzo cattivo, il Punisher uccide il ragazzo cattivo. Punto.

Difficile dire il contrario, fatto sta che si deve proprio a Garth Ennis – che è certamente uno dei più grossi talenti della sceneggiatura da fumetto degli ultimi quindici anni – la ricostruzione del personaggio in questione.

In particolare, le storie che Ennis ha infilato nella nuova serie MAX, disegnate per buona parte da Steve Dillon ma che hanno visto poi arrivare Goran Parlov alle matite per alcune di quelle più interessanti – penso a Barracuda, La lunga e fredda notte, Valley Forge Valley Forge e poi con Gischler per Benvenuti nel Bayou – hanno riportato il personaggio di Frank Castle in auge, non solo in termini di vendite, ma proprio per rinnovamento del personaggio.

Ennis ha mescolato in modo irresistibile ultraviolenza, intreccio, humour nero a fiumi, sangue e scene splatter, ritmo, denuncia sociale, tirando fuori veri e propri romanzi a fumetti – se non sbaglio è proprio questo il significato di graphic novel – con un tiro alla James Ellroy in acido ma riuscendo a segnare un sentiero proprio e talmente importante che ogni romanziere contemporaneo degno di rispetto dovrebbe studiarsene i dettagli.

Insomma, oggi se vuoi scrivere crime, pulp, thriller, action non puoi ignorare il Punisher di Garth Ennis, perché è una miniera di trucchi, caratterizzazioni di personaggi, gonzo journalism, cultura pop, poliziesco, escamotage narrativi.

The Punisher Max

Se a questo aggiungi le inquadrature di Parlov, l’occhio cinematografico, la velocità dell’azione esaltata da tratti che esplodono nelle vignette – le possiamo ancora chiamare così? – le espressioni dei volti intinte nella salsa pulp, allora questa serie MAX è puro abbecedario della cultura pop-pulp-crime.

Perchè Parlov sovverte le regole, esaspera quel suo stile sincopato quasi nevrotico che già i disegni e le linee di Magico Vento lasciavano intuire e spara fuori un talento da mettere in bacheca e ammirare. Fine della storia.

Provate a prendere la doppia storia firmata con Ennis: “Barracuda” su Punisher Max n. 8 e “Punisher presenta Barracuda – Il ritorno”. Pura libidine: dialoghi spezzati, battute a raffica, violenza estrema, squali, donne magnifiche, testosterone a palla, una marea di armi, confronti all’ultimo sangue, si va avanti così fino a quando non resta in piedi solo uno dei due.

Le pagine girano alla velocità del suono e la storia è un concentrato di sorprese. In particolare in “Punisher presenta Barracuda – Il ritorno” troverete, cito: “Big Chris Angelone – un boss della mala – che ha ingaggiato Barracuda come guardia del corpo per suo figlio Oswald per una missione in cui Oswald avrebbe dovuto uccidere il Presidente Luna, signore del narcotraffico del potentato di Santa Morricone. Barracuda ha tradito Big Chris e ha consegnato Oswald a El Presidente. Big Chris è venuto a Santa Morricone per riprendersi suo figlio per vendicarsi.

The Punisher Max

Ha organizzato un colpo di Stato contro Luna che è fallito ma ci riprova perché non può lasciare Santa Morricone senza assicurarsi la ripresa delle spedizioni di cocaina alla sua organizzazione a Miami: la causa originaria dei suoi dissidi con Luna”. A popolare quest’ingarbugliata faccenda troverete nell’ordine: Barracuda, un bambino emofiliaco, un prete pedofilo, una pornodiva ex stella della doppia penetrazione anale, un trans guerriero, un presidente capellone e apparentemente rinko, due agenti della CIA hippy. Ci siamo capiti? Insomma Pulp allo stato puro.

Tornando alla cronistoria Punisher va detto che dopo Ennis arrivano Gregg Hurvitz e Duane Swierczynski alle sceneggiature e il divertimento non è più lo stesso anche se la storia di Duane “Sei ore per uccidere” – veleno in vena e sei ore per uccidere tutti e bere il siero salvifico – è un bel classico rivisto con il gusto di “Swierczy”, però, dicevo, Ennis è Ennis.

L’unico che gli tiene testa è Victor che tira fuori una miniserie ambientata in Louisiana con una famiglia cannibale, parente stretta di quella di La casa dei 1000 corpi e La casa del diavolo i due film di Rob Zombie che se non avete mai visto dovete noleggiarvi subito. Horror-Gore ai massimi livelli.

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Tornando quindi a Benvenuti nel Bayou, Frank Castle è il piatto forte del pasto di cui sopra ma ne uscirà a suon di cazzotti e proiettili, ma Gischler utilizza il tema per attuare una serie di “Variazioni Goldberg” semplicemente geniali. Prende una storia classica e la infarcisce di citazioni, trovate, spunti dannatamente divertenti e regala al pubblico una versione del Punisher che regge il confronto con Ennis se è vero che proprio da quest’ultimo ha ricevuto complimenti personali per il lavoro fatto.

Poi come detto c’è Parlov a regalare emozioni, per quanto ci riguarda il disegnatore croato qui da noi avrà sempre le porte aperte, magari assieme a un altro fenomeno certo meno famoso ma altrettanto bravo come il serbo Darko Perovic ma di lui parleremo un’altra volta.

Intanto procuratevi i numeri della serie Punisher MAX su 100% Marvel n. 8-11-12-15-16 più Punisher presenta Barracuda – Il ritorno. Se amate il noir-pulp-splatter-horror-crime mi ringrazierete.

Oppure facciamo così: se amate Elmore Leonard, Don Winslow, Joe R. Lansdale, Victor Gischler, Josh Bazell, Duane Swierczynski, James Ellroy mi ringrazierete lo stesso.

Tutto chiaro? Un abbraccio dal vostro affezionatissimo Matteo Strukul e buona lettura con il trittico Ennis-Parlov-Gischler.

La voce di wikipedia dedicata a Victor Gischler

La voce di wikipedia dedicata a Garth Ennis

La voce di wikipedia dedicata a Goran Parlov

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