Quando la crisi aumenta i sogni, un 2013 pieno di film “fantastici”

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Un anno promettente, ancora un anno di profonda crisi economica. È scientificamente provato che durante i momenti recessivi la distrazione di massa aumenta. Da quando è nata la pellicola, ma questo accadeva già da molto in altre forme, la voglia di fantascienza, fantasy e avventura aumenta con le crisi economiche.

Molto spesso nascono veri capolavori che sfondano il genere e diventano dei veri cult e il 2013 potrebbe regalarci uno di questi. Archiviato un 2012 di grandi delusioni, vedi Prometheus, il vero mattatore dell’anno a venire dovrebbe essere Pacific Rim (Regia: Guillermo Del Toro, cast: Charlie Hunnam, Ron Perlman), film che vede per la prima volta sul grande schermo americano robot giganti in stile manga.

Diciamo che potrebbe essere Mazinga Vs. Godzilla nell’interpretazione di un regista che non ha bisogno di presentazioni, in quanto a fantastico, avendo dato alla luce film come Mimic, Il labirinto del Fauno ed Hellboy.

 Altro filmone che porta con sé una pesante eredità è Star Trek Into Darkness, già nel titolo traspare il potente cambiamento narrativo in dark story. Sarà uno shock per i fan trekkiani? Probabilmente ma d’altronde il Sherlock di Guy Ritchie insegna che tutto si può fare. Ovviamente da vedere a prescindere!

Oblivion scritto e diretto da quel Joseph Kosinski che tanto deluse in Tron Legacy, uno storyboard debole ma che affascinò i più con una devastante rappresentazione grafica (io nostro giovane regista viene proprio dal mondo CG), potente e in pieno games-style. Ora tra le mani ha Tom Cruise, Morgan Freeman e quella gran bonazza di Olga Kurylenko… Chi ricorda il Sesto Senso non può dimenticarne il suo grande regista M. Night Shyamalan, purtroppo i sucessivi film non ne ebbero il pathos ne la forza sentimentale.

After Earth scaverà nei rapporti padre/figlio in una Terra abbandonata e molto post apocalittica. La sceneggiatura di Stephen Gaghan (Syriana e Traffic con il quale vince l’Oscar) promette faville, meno i due interpreti Will Smith e Jaden Smith un po’ bolliti dal sentimentalismo alla Muccino.

Un anno senza reboot non esiste più ormai, pertanto ci dovremmo piegare al volere di Man of Steel e andarlo a vedere. Clark Kent/Superman interpretato dal primo duca di Suffolk (Charles Brandon in The Tudor), Henry Cavill, promette tanta bellezza e fisicità ma è pur sempre un attore mezzo sconosciuto. Un destino che affligge l’uomo d’acciaio da parecchio. Staremo a vedere se lo zampino del produttore Christopher Nolan si sentirà o meno.

Chi non ha letto World War Z. La guerra mondiale degli zombi? Fatelo subito capre! (cit.) perché Maximillian Brooks non è solo figlio di quel Brooks ma ha dato fuoco alle polveri commerciali di tutto il mondo (Italia non pervenuta essendo su Marte) vendendo e affascinando milioni di zombesche menti. Hollywood non aspetta e neppure Marc Forster che in coppia al sempre fulgido Brad Pitt (produttore e attore) metterà sul grande schermo Word War Z! Tra voi zombi si aggirano umani desiderosi di vedere questo film? Sicuramente.

Vorrei segnalare, in tema di zombi, Warm Bodies una commedia sentimentale/apocalittica sulla forza dell’amore. L’amore salverà gli zombi? Probabile, adatto ad un pubblico dalla lacrima facile! 100% consigliato pure il libro! Warm Bodies/Isaac Marion/Fazi Editore.

 Per finire in bellezza consiglierei due film diversi, due interpretazioni alterate di leggendari racconti totalmente agli antipodi, The Lone Ranger e Hansel and Gretel Witch Hunters. The Lone Ranger è l’ultimo adattamento temporale di un programma radiofonico del 1933, andato in onda su WXYZ radio (Detroit), nel quale la epica Old West viene raccontata da una strana coppia. Lui ranger integerrimo, l’altro Nativo Americano. Immaginario Bonelliano al 100%. Un Johnny Depp nei panni di Tonto (il nativo) e la premiata produzione Jerry Bruckheimer dovrebbe garantire ilarità ed avventura in stile Pirates of the Caribbean.

 Hansel and Gretel Witch Hunters non è una semplice storia ma una fiaba con tanto amore e sentimento… questo nei vostri ricordi d’infanzia! Il film è assolutamente un adventure/horror senza risparmiare colpi, con varie armi, altro che amore e sentimento fiabesco dei cari fratelli Grimm. Forse ne è una lettura nuova e più fedele? Sicuramente no ma il  solo pensiero di Hansel e Gretel in versione killers mi piace assai.

 Pensavate che mi fossi dimenticato di Cloud Atlas (vedi recensione di Carlo Vanin) dei fratelli Wachowski? Assolutamente NO! Ma ne parlerò una volta visto. E se anche voi vi sentite in crisi profonda, come la nostra economia, nulla di più salutare che andare a vedere film “fantastici”.

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