Quentin Tarantino e lo Spaghetti Western (2 di 5)

Seconda parte della retrospettiva di Giovanni Fioretti sul rapporto tra Quentin Tarantino e lo Spaghetti Western.

[Leggi la prima parte de “Quentin Tarantino e lo Spaghetti Western”] Il secondo film diretto da Tarantino è Pulp Fiction che, insieme a “Le Iene” e a “Una vita al massimo” (per cui Tarantino firma solo la regia) conclude la sua trilogia pulp. A prima vista Pulp Fiction sembrerebbe non avere legami diretti con lo spaghetti western, ma vedremo che in realtà le cose non stanno così.

Quentin Tarantino e lo Spaghetti Western (2 di 5)

Anche in questo caso infatti sono presenti alcuni omaggi al genere tanto caro al regista: innanzitutto abbiamo un memorabile stallo alla messicana, stavolta tra Jules, Vincent e Coniglietta. Un secondo rimando ai western all’italiana riguarda un fattore puramente estetico: il taglio di barba particolare di Jules Winnfield (interpretato da Samuel L. Jackson) ricorda assai da vicino infatti quello dell’immancabile Franco Nero nel film di Sergio Corbucci “Il Mercenario”, del 1968. Pulp Fiction, composto da tre episodi distinti ma deliziosamente incrociati tra loro, ha delle forti affinità con i western di Leone & co. anche per quanto riguarda il plot: dopo diversi momenti di calma apparente, anche piuttosto lunghi, utili a delineare personaggi e situazioni, irrompe improvvisamente un elemento di rottura (violento o grottesco che sia) a seguito del quale il film inizia a percorrere binari nuovi e inaspettati.

Quentin Tarantino e lo Spaghetti Western (2 di 5)

Ecco cos’ha detto a proposito lo stesso Tarantino:

“La violenza fa parte di questo mondo e io sono attratto dall’irrompere della violenza nella vita reale. Non riguarda tizi che ne calano altri dall’alto di elicotteri su treni a tutta velocità o terroristi che fanno un dirottamento o roba simile. La violenza della vita reale è così: ti trovi in un ristorante, un uomo e sua moglie stanno litigando e all’improvviso l’uomo si infuria con lei, prende una forchetta e gliela pianta in faccia. È proprio folle e fumettistico, ma comunque succede: ecco come la vera violenza irrompe irrefrenabile e lacerante all’orizzonte della tua vita quotidiana. Sono interessato all’atto, all’esplosione e alla sua conseguenza”.


Una chicca: Tarantino è stato premiato con La Palma d’Oro a Cannes per Pulp Fiction da Clint Eastwood, vera e propria icona dello Spaghetti Western, che consacrò definitivamente l’allora trentunenne regista di Knoxville.

Quentin Tarantino e lo Spaghetti Western (2 di 5)

Se Jackie Brown, pellicola sottovalutata che si ispira all’omonimo romanzo di Elmore Leonard, non ha evidenti affinità con gli spaghetti western, ciò non si può di certo affermare riguardo al dittico di Kill Bill, vero e proprio masterpiece tarantiniano ricco di gustosi omaggi. Continua…

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