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Respiro corto, la recensione

Respiro corto di Massimo Carlotto, la recensione di Fulvio Luna Romero per Sugarpulp MAGAZINE.

respiro-corto-massimo-carlotto-copertina-recensioneTitolo: Respiro Corto
Autore: Massimo Carlotto
PP: 216
Prezzo: € 17,00

Se ti aspetti un libro classico del maestro del noir italiano, rimani deluso. Se ti aspetti un thriller internazionale, alla maniera dei grandi Forsyth, dei Connelly… ecco, Respiro Corto è il libro che cercavi.

Già la prima scena mette in chiaro le cose: un branco di lupi che si avvicina alla città, vicino alla centrale nucleare di Chernobyl. Un ambiente desolato, destro.

L’aria che pare normale ma è mortale, il silenzio mentre le loro zampe si muovono lente , sottovento, per avvicinare un branco di cervi.

È un po’ la metafora di tutto il libro: i lupi sbranano i cervi. Se sei preda non puoi stare al mondo. Ma ci racconta anche un’altra cosa: ci sarà sempre un predatore più feroce di te.

Respiro corto è una storia che nasce dall’incrocio di tre vicende criminali: una strada parte, appunto, dall’ex URSS passando per la Gran Bretagna e la Svizzera. Una dal Sud America dei cartelli dei narcos in combutta con i cinesi immigrati. E una tutta europea, francese. Marsigliese, per la precisione.

Ed è proprio nella città portuale d’oltralpe che le storie si incrociano, dando il vero senso alla parola ‘globalizzazione’ nella sua accezione criminale.

Marsiglia, fin dal secolo scorso luogo che spesso viene abbinato alla malavita, diventa lo sfondo perfetto per dei personaggi inquietanti che vi si muovono con una profondità così tagliente che solo Carlotto sa dare.

Poliziotti che si muovono sopra le regole, immigrati che fanno i duri, spacciatori che dettano legge, boss che tentano di sbranarsi a vicenda e politici corrotti. Non ci si annoia mai, con un ritmo che porta alla costante tensione.

Un ritmo frenetico, perché frenetici sono i tempi finanziari della storia, in cui ogni secondo perso costa denaro.

Si legge velocemente, non ci si perde mai. E si finisce davvero col respiro corto.

4 barbabietole su 5

Fulvio Luna Romero, nato a Treviso nel 1977, città in cui è toranto a vivere dopo alcuni anni trascorsi tra Bologna e Trieste. Ci ha provato con gli studi, ci ha provato con la musica, ci ha provato con lo sport… da qualche anno ci prova anche con la scrittura. Nel tempo libero, tra la banca e la famiglia, ha pubblicato i suoi romanzi, in stretto stile noir, ambientati a nord est.
La serie Carlo Caccia, con l’omonimo investigatore privato: Carlo Caccia, La parte fredda dell’inferno, Il rumore discreto della nebbia, 5- non uccidere, La sesta corda.
La neonata serie Alex Romanelli, con protagonista un violento criminale: Sarò l’ultimo a morire.
Ha pubblicato anche un romanzo on-line dal titolo ‘La ragazza immobile’.
Chitarra o tastiera, penna o computer, scarpe da corsa o Moto Guzzi, l’importante è tenere alto il ritmo narrativo del noir di provincia, del thriller a km zero.

Fulvio Luna Romero was born in Treviso in 1977. After having lived in Bologna and Trieste for some years, he now resides in the city of his birth. He tried to study, he tried to play some music, he tried some sports… now, he’s also trying to write. In the spare time left by his job in a bank and his family, he has published some strictly noir novels set in North-Eastern Italy: the series featuring Carlo Caccia, a private eye: “Carlo Caccia”; “La parte fredda dell’inferno”; “Il rumore discreto della nebbia”; “5- non uccidere”; “La sesta corda”. He recently published the first novel in a new series, featuring Alex Romanelli, a violent criminal: “Sarò l’ultimo a morire”. He also released an on-line novel: “La ragazza immobile”. Guitar or keyboards, pen or PC, running shoes or motorbike (Guzzi): what’s important is to keep up the pace in his “zero-miles” thrillers.

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