Annunci

Rimini Graffiti, la recensione

Rimini Graffiti. Il valzer dei cani, la recensione di Giulia Mastrantoni del romanzo di Nicola Arcangeli pubblicato da Clown Bianco Edizioni.

Rimini Graffiti, copertinaTitolo: Rimini Graffiti. Il valzer dei cani
Autore: Nicola Arcangeli
Editore: Clown Bianco Ed.
PP: 240

Rimini, un intreccio di amicizie e delitti che si protrae per oltre cent’anni. Ma soprattutto, un romanzo che sembra un thriller, e che dopo un inaspettato colpo di scena diventa un fantasy horror.

Rimini Graffiti. Il valzer dei cani di Nicola Arcangeli è un romanzo che porta la firma del suo autore: lo stile di Nicola, che avevo avuto modo di conoscere con Dove oggi è già domani, è ben riconoscibile anche in questa sua pubblicazione, che sembra fino alla fine un thriller costruito sulla morte di tre ragazze e di un uomo, ma che si trasforma con un inaspettato colpo di scena in una sorta di fantasy dalle tinte horror.

Non fraintendetemi: se siete alla ricerca di un fantasy, questo non è un romanzo per voi. Se invece siete alla ricerca di un thriller… beh, neanche. Questo romanzo sperimenta mescolando elementi appartenenti a generi diversi. Se non siete aperti a una storia fuori dalle righe, allora è probabile che Jeffery Deaver faccia più per voi.

La storia inizia al Kursaal, uno stabilimento balneare di Rimini dove è in corso una festa in maschera. Una ragazzina viene trovata stuprata e traumatizzata. Poi lo scenario cambia. Il lettore è trasportato nella Milano caotica e indaffarata dove vive Leonard Beck.

Dopo il naufragio del suo matrimonio con Roberta, riminese doc, Leo ha pensato di cambiare vita, cambiare città, cambiare aria, dicendo così addio a Rimini. Quando il telefono squilla, Leo risponde senza porsi troppe domande, ma se ne pente. Il suo amico riminese Antonio è stato trovato morto nel canale di scolo del Kursaal e nel testamento di Antonio, Leo è nominato erede di una lettera.

Il tenente Cardelli sta seguendo le indagini, quindi Leo decide di contattarlo in occasione del suo viaggio a Rimini. Non appena arrivato nella sua ex città, Leo si reca alla stazione di polizia, dove il suo colloquio con Cardelli si trasforma in una vera e propria immersione nel passato. È così che Leo inizia a raccontare di Artemisia, di Roberta, di Ambra, di Emma… nella seconda metà del romanzo, il lettore viene messo a conoscenza degli omicidi avvenuti a Rimini durante l’adolescenza di Leo e di come questi siano rimasti irrisolti.

Dopo un alternarsi di flashback e frammenti di presente, ecco che arriva la rivelazione: il mistero viene svelato e con esso arriva il colpo di scena. È qui che entra in gioco l’elemento fantasy, paranormal, o come lo si voglia chiamare (non sono un’esperta di etichette fantasy), del romanzo. È qui che un thriller a cavallo tra presente e passato cambia completamente.

Mescolare questi elementi, gli omicidi e il fantastico, non è una novità per Nicola che, come ho già ricordato, aveva fatto qualcosa di simile in Dove oggi è già domani.

Da lettrice, ho letto con grande curiosità questi due romanzi di Nicola, restando sempre estremamente sorpresa dai finali. Nicola ha talento nello scrivere, sa come costruire un crescendo di tensione che fa venire voglia di divorare il resto del romanzo, e ha un modo tutto suo di terminare le sue storie…

A voi decidere se è il vostro genere, cari lettori.

Annunci
Tags:

© 2009 - 2018 Associazione Culturale Sugarpulp

Log in with your credentials

Forgot your details?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: