Annunci

Sabot/age, quando L’Idea diventa Progetto.

Sabot/age, quando L’Idea diventa Progetto

Sabot/age, quando L’Idea diventa Progetto. Un nuovo articolo di Danilo Villani per SugarDAILY, il blog di Sugarpulp.

Agosto 2011. Quasi in sordina le edizioni E/O pubblicano La ballata di Mila romanzo di un giovane, e all’epoca ancora sconosciuto scrittore padovano, Matteo Strukul. Sulla copertina del libro, in basso a destra, c’è una particolare effige: Sabot/age. È l’inizio… Cos’è l’Idea? E’ un disegno della mente, è una rappresentazione delle proprie sensazioni, dei propri pensieri, che inevitabilmente sfocia in ciò che si definisce Progetto.

Detto disegno è divenuto non solo progetto ma realtà grazie all’impegno di Massimo Carlotto e Colomba Rossi che, mossi dal sacro fuoco artistico-letterario, hanno creato la collana Sabot/age il cui nome potrebbe far pensare ad azioni terroristiche (secondo l’accezione en mode oggi) ma che in realtà si propone per scardinare e aprire le menti per la necessaria e inevitabile riflessione a fine lettura.

Sabot/age non è una collana di genere anche se a scorgere i titoli e a leggere le trame si potrebbe pensare al noir, Sabot/age è una collana di contenuti. Non potrebbe essere altrimenti vista l’eterogeneità degli scrittori suoi componenti. Innanzitutto rappresentanti del Paese a ogni latitudine, dalla Sicilia al Veneto, da Cagliari a Napoli passando per Roma, ognuno con un proprio background professionale che, nella maggior parte dei casi, è solido supporto alle proprie produzioni: funzionari di banca, ufficiali dell’Arma, magistrati, tanto per citarne alcuni.

Un coacervo di artisti che fa del proprio “territorio” il contesto ideale per sviluppare la loro Idea. Rappresentanti delle forze dell’ordine in parte ligi al dovere o alle loro prerogative ma lacerati al loro interno per rapporti interpersonali, specie con l’altro sesso, non sempre all’altezza, sullo sfondo di metropoli o città talvolta senza nome che la lettura aiuta a discernere e riconoscere. Ragazze affascinanti esperte di arti marziali che neanche Bruce Lee.

Oppure romanzi con tanti protagonisti dove la coralità è parte integrante degli stessi. Si scriveva dei contenuti, quelli che la collana propone si vivono giornalmente, sono quelli che si ascoltano nei discorsi della gente comune, sono quelli a uso e consumo dei media: la diversità, il razzismo, l’intolleranza, il controllo da parte di chi esercita il potere e, last but not least, la corruzione.

Corruzione intesa non come mazzette o tangenti, ma corruzione del proprio io, del proprio cuore, della propria anima. Il “territorio”, la latitudine. Luce abbagliante o nebbia fitta. L’abilità dei “sabotatori” è anche questa: riuscire a trascinare il lettore dentro l’immaginario della trama. Sole che splende e acceca a Napoli o in un’isola al largo della Sicilia stessa, l’umidità che ti entra nelle ossa in una fattoria abbandonata nella provincia rodigina o l’aria salina di Marsiglia. Tutto questo, e altro, è Sabot/age.

Collana viva e in continua evoluzione poiché più di una voce conferma l’ingresso in “squadra” di altri artisti che senz’altro contribuiranno, ça va sans dire, a renderla ancor più articolata a tutto vantaggio dei lettori. Grazie Colomba, grazie Massimo.

Annunci
Tags:

Visual, theme customization and a lot of love for this website are by Andrea Andreetta

Log in with your credentials

Forgot your details?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: