Savage Lane, la recensione

Savage Lane di Jason Starr, la recensione di Massimo Zammataro in anteprima per Sugarpulp MAGAZINE.

Savage-lane-di-jason-starr-recensioneTitolo: Savage Lane
Autore: Jason Starr
Editore: Parallelo45 Edizioni­ – Collana 1rosso
Prezzo: 15,00 euro

Mark e Debbie sono una coppia sposata con due figli adolescenti, e tutto sembra andare bene: il lavoro, i soldi,una bella casa, il benessere. Una famiglia da mulino bianco, insomma.

Tuttavia, sotto la farina bianca del mugnaio c’è lo sporco accumulato in anni di sterile quotidianità.

Mark, in piena crisi di mezza età, si infatua segretamente della vicina di casa divorziata, anch’essa con due figli coetanei di quelli di Mark e Deb.

Deb, stanca del menage matrimoniale ma dedita ai figli tanto quanto alla ginnastica del “goccetto”, da due anni ha una torbidissimae squallida tresca sessuale con un giovanotto diciottenne.

Katrine, la vicina di casa, ignara della cotta che Mark ha per lei, si vede con uomini conosciuti sui social network di incontri, scatenando involontariamente la gelosia di Mark.

Questa è la situazione di partenza di Savage Lane, che inizia subito in medias res con un furioso litigio tra Mark e Debbie, tanto per mettere subito le cose in chiaro.

Da lì si dipana un’incredibile storia che inizialmente appare come una commedia degli equivoci, ma che in fretta trasforma Savage Lane in un drammatico noir dalle tinte forti.

L’altruista e forse troppo disponibile Karen vedrà andare in frantumi la propria vita di insegnante e madre divorziata, mentre Mark ­con la sua ossesione per Karen­ distruggerà il proprio matrimonio e la propria famiglia.

Un omicidio e un assassino maniaco sessuale, porteranno a galla il marcio che cova non solo in Savage Lane, ma anche nella cittadina di Westchester.

Starr si conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, un maestro nel mettere in scena storie ordinarie di persone ordinarie e trasformarle in incubi urbani che, tuttavia, sono estremamente verosimili.

Con la sua scrittura scorrevole e i dialoghi cinematografici, Starr ci regala un altro crudo e graffiante affresco noir in cui dietro ogni giardino ben curato di Westchester si cela un insidioso,fitto e spinoso sottobosco fatto di apparenze, equivoci, verità non dette, ipocrisia, gelosia, pettegolezzi da cortile, sesso, violenza e follia, che si nutrono del moderno egocentrismo della nostra società.

Savage Lane è un quartiere bello come può essere la savana al tramonto, ma altrettanto selvaggio come il nome che porta.

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