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Anche le scimmie cadono dagli alberi, la recensione

Con Anche le scimmie cadono dagli alberi Alessandro Berselli lascia il noir per tornare al suo primo amore, il romanzo umoristico, e infatti si ride a crepapelle!

Anche le scimmie cadono dagli alberi, la recensioneTitolo: Anche le scimmie cadono dagli alberi
Autore: Alessandro Berselli
Editore: Piemme
PP: 240
Prezzo: cartaceo 14.00 euro, ebook 7.99 euro

Creare un personaggio assurdo, irriverente e così follemente reale, non è da tutti. Ci è riuscito benissimo Alessandro Berselli in questo romanzo Anche le scimmie cadono dagli alberi. Dopo anni dedicati al noir, è tornato agli esordi, come umorista. Ce l’ha fatta? Assolutamente sì. Lo scoprirete.

È normale per Samuel parlare di sesso in un obitorio o canticchiare una canzoncina mentre una bara viene messa sul carro funebre. È cinico, non prova empatia, se ne frega di tutto. Che problema c’è? Una bella donna da portarsi a letto, qualche canna, un pò di alcol ed è tutto risolto. Lavora per una multinazionale senza scrupoli ed è, tutto sommato, abbastanza bravo. Se non fosse per la sua dannata boccaccia che non vuole saperne di rimanere chiusa…. In pochi secondi è in grado di rimediare delle colossali figuracce.

Con Samuel si può parlare di tutto, da Shining a Aristotele, dall’aborto al punto G, dalle pulizie di casa al sesso estremo. È un esperto nel fotografare le donne, dalla testa ai piedi. Ho detto fotografare, non fare loro una tac con liquido di contrasto…

I suoi rapporti con loro? Burrascosi. È molto legato alla sorella Violet, è protettivo con lei, ma non riesce a gestirsi e casca irrimediabilmente…

Con il padre? Lasciamo perdere. Non lo sopporta, ne è sempre stato succube, da bravo soldatino. La sua ribellione però, non lo porterà a soluzioni positive.

Nelle amicizie? Non esiste domanda di riserva. Un disastro totale. È talmente bamboccione che non riesce a distinguere gli amici dai nemici, il sesso dall’amore, il sentimento dall’attrazione. Lui rimane in “superficie”. È egocentrico e non ammette i propri errori. Non conosce sfumature, solo chiari o scuri. S’ incavola facilmente e non ne esce quasi mai in piedi. Fatica a mantenere il controllo. È irritante e fuori equilibrio.

Insomma, vi innamorereste mai di un tipo del genere? Probabilmente sì. Perché vi farà ridere fino alle lacrime. Le donne spesso sono masochiste in questo.

Berselli ha fatto uscire dal contenitore “maschio” i lati peggiori, più semplici e idioti. Con ironia, dalla prima all’ultima pagina. Ha rimescolato le carte fino a portare il suo personaggio all’umiliazione, all’essere deriso da tutti. Un vero sfacelo. Duecentoventi pagine scritte in modo spassoso e piccante. Vi piaceranno. Non solo sotto l’ombrellone.

Lui è Samuel Ferrari, trentatrè anni suonati, una quasi laurea in economia e commercio. Adorerete questo semplice bastardo. Buona lettura.

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