Palle Spaziali, Sedicesima giornata.

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Palle Spaziali, Sedicesima giornata. Rubrica di controinformazione calcistica a cura di Fabio Chiesa per Sugarpulp MAGAZINE

Nonostante l’enorme vantaggio psicologico dovuto alla scoppiettante conferenza stampa di Mihajilovic – dietro alla quale i bene informati vedono la mano del guru Jim Messina – la JUVENTUS supera per 3-1 un ottimo Torino. Lunghi attimi di ilarità sugli spalti a inizio gara per il nuovo look di Gigione Buffon, che in piena crisi di fine carriera ha voluto omaggiare con un paio di inguardabili baffetti uno degli idoli della sua adolescenza. Non stiamo parlando né di René Higuita né di Bruce Grobbelaar, bensì del porno attore Ron Jeremy.

Ma passiamo alla partita. Granata in vantaggio col “Gallo” Belotti che approfitta di una pennichella di Lichtsteiner per portare avanti i suoi al 16’. Passano pochi minuti e la curva bianconera si esibisce in una coreografia raffigurante un cotechino con lenticchie che scatena la fame di gol di Gonzalo Higuain. Il centravanti argentino pareggia i conti al 28’ e firma al 82’ la rete del vantaggio. A chiudere la partita, infine, il gol “flipper” di Miralem Pjanic al minuto 92. Da segnalare, al minuto 60, uno scontro in area tra Lichtsteiner e Castan molto simile a quello tra Ronaldo e Iuliano del ’98. Anche in questo caso niente rigore. Moratti, nel dubbio, ha già reclamato lo scudetto a tavolino.

La Roma vola

ROMA e MILAN giocano all’Olimpico la sfida per designare l’anti-Juve di questo campionato, vale a dire chi arriverà secondo con diciotto punti di distacco. La partita è piuttosto equilibrata ed è determinata dagli episodi, soprattutto uno. Il Milan ripete nel suo momento migliore uno schema orami collaudato: rigore procurato da Lapadula ed errore dal dischetto di M’Baye “Lo tiro io” Niang. La Roma, pur non in formissima, cresce nel secondo tempo, sino al gol Raja Naiggolan, anche quest’anno in lizza per il premio di giocatore più sobrio della serie A. Amaro in bocca per Montella che alla prospettiva di un mercato invernale gestito da Galliani ha fatto sapere di voler mettere di tasca sua i soldi necessari per il closing con i cinesi.

Napoli champagne

Il NAPOLI si impone a Cagliari con un 5-0 di misura. Nonostante le proteste di Sarri legate all’orario “Giocare alle 12,30 è assurdo. Chi mangia babà, cannoli e sfogliatelle a colazione non digerisce prima delle 17,00”, i partenopei prendono a schiaffi la squadra rossoblu per 90 minuti confermando la regola secondo la quale al Napoli tutti possono diventare bomber. Tutti, tranne Gabbiadini. Le reti di Mertens (tripletta), Hamsik e Zielinski testimoniano il buon stato di salute degli azzurri che dovranno affrontare in Champions il Real Madrid. “Non mi lamento del sorteggio” , ha commentano a caldo Sarri, “spero soltanto di non dover giocare di notte”.

L’Inter continua a sognare Messi

Per la legge dei grandi numeri pure l’INTER di Stefano Pioli riesce ad azzeccare una partita superando per 2-0 il Genoa di Juric con una doppietta di Marcelo Brozovic. Soddisfatti i tifosi, soprattutto quelli della curva Nord che hanno disertato lo stadio e non hanno visto la partita. E mentre pure Campedelli sbeffeggia la proprietà cinese “Non basta dire Fozza Inda e basarsi sul I Ching per fare il mercato” Gabigol passa le giornate ad Appiano Gentile ad addobbare gli alberi di Natale di tutto il circondario. Lo scambio con Messi (più soldi) sembra ormai cosa fatta.

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