Skyfall (un film che spacca!)

Skyfall è un film che spacca di brutto. Anzi, molto semplicemente, è il film di James Bond perfetto.

Credo non ci potesse essere film migliore per celebrare i 50 anni cinematografici di 007: Skyfall è, molto semplicemente, il film di James Bond perfetto.

Mi sento di fare un unico appunto alla produzione: va bene che ormai bisogna stare attenti al politically correct, va bene il salutismo, va bene tutto, ma una cicchetta a James gliela potevate far fumare…

Particolare tutto sommato di secondo piano perché almeno, rispetto agli ultimi film puritani, 007 questa volta torna a trombare in giro rinverdendo i vecchi fasti maschilisti (anche se comunque siamo sempre a livelli minimi rispetto ai tempi d’oro di Connery/Moore).

Skyfall (un film che spacca!)

Inutile parlare della storia, quella più o meno è la stessa da cinquant’anni a questa parte: il cattivo di turno (uno strepitoso Javier Bardem) combina un bel po’ di casini in giro per il mondo e alla fine 007  gli spacca il culo e rimette le cose a posto. Un classico direi.

La regia di Mendes è ottima ma il mattatore è Daniel Craig che, dopo il meraviglioso Casino Royale e il penoso Quantum of Solace, si conferma come uno dei più grandi interpreti del ruolo (per me è l’erede di George Lazenby, uno 007 incredibilmente sottovalutato e protagonista di un gran film): umano, duro, moderno, anticonformista, cazzutissimo. Sembra uscito direttamente dalle pagine dei libri di Fleming.

Skyfall (un film che spacca!)

Meravigliose poi le tantissime citazioni di tutto il franchise Bond: i titoli dei vecchi film che entrano ed escono nei dialoghi (chissà quanti se ne sono persi con la traduzione…), Miss Moneypenny (quanto bella è Naoemi Harris?!?!!?), Q, fino al momento in cui James apre il box e ci troviamo di fronte la mitica Aston Martin DB5 (do you remember Goldfinger?), un salto nel passato che mi ha quasi commoso.

Le location infine sono una più bella e azzeccata dell’altra (oltre ad essere praticamente tutte una citazione nella citazione): Istanbul protagonista di una scena iniziale clamorosa, Singapore che mischia visioni futuristiche al sapore classico delle location orientali dei film anni ’70, una Londra sotterranea dal fascino unico, la leggendaria brughiera scozzese con le highlands sullo sfondo per l’epico scontro finale.

Skyfall (un film che spacca!)

Unico neo (oltre alle sigarette) il doppiaggio: mi spiegate perché in tutti i film ormai i cattivi psicopatici hanno sempre la voce di Roberto Pedicini?

E guardate che non ce l’ho mica con lui, stiamo parlando di un ottimo doppiatore, ma possibile che ogni volta che vado al cinema e mi ritrovo il cattivo-psicopatico deve avere sempre la stessa voce e, soprattutto, la stessa intonazione e la stessa interpretazione?

Non vedo l’ora di potermelo guardare in DVD con i sottotitoli e buonanotte. Viva i film in lingua originale.

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  • Approvo al 100%, soprattutto il doppiaggio che ormai è diventato insostenibile. Resto sempre nella speranza che in Italia, un giorno, si possano vedere film in lingua originale (sottotitolati)!

  • Il Mango di Treviso

    Sono andato a vederlo ieri. Semplicemente fantastico. Il finale poi, con il ritorno di Moneypenny e uffici legno e cuioi…sublime!

  • Quindi garantite che sono soldi ben spesi?! Poi vi mando la morosa se non merita!

  • Pingback: Mission Impossible - Rogue Nation, la recensione()

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