Spike – Un posto oscuro

Spike – Un posto oscuro, un fumetto scritto in maniera magistrale da Victor Gischler. Divertente, irriverente, sregolato. Puro genio.

Spike - Un posto oscuro

Premetto che, per quanto possa sembrare impossibile, non ho mai letto né visto nulla della serie di Buffy l’ammazzavapiri. Lo so che stiamo parlando di una delle saghe di più grande successo degli ultimi decenni, però non è che uno possa leggere o guardare sempre tutto.

Spike – Un posto oscuro raccoglie una serie di storie incentrate appunto sulla figura di Spike, vampiro biondissimo, viziato, vizioso e svogliato. Uno di quei personaggi viscidi e amorali che ti stanno subito simpatici. Il volume poi si può leggere tranquillamente anche se non si conosce nulla della saga di Buffy (altrimenti non sarei qui a parlarne).

Spike - Un posto oscuro

Quando mi è capitato tra le mani questo Spike – Un posto oscuro dunque ero incuriosito più dal fatto di essere di fronte ad un fumetto scritto da Victor Gischler che dal fatto che si trattasse di un fumetto di una serie tanto famosa.

Beh, che dire, come al solito Gischler non sbaglia un colpo: Spike – Un poso oscuro infatti è una figata senso! Il nostro peso massimo della Louisiana imbandisce una storia fatta di vampiri in fuga per lo spazio su un’astronave guidata da blatte giganti, demoni storioni, perfide diavolesse supersexy, rane giganti, porte dell’Inferno da scoperchiare, tese giganti dell’Isola di Pasqua che si trasformano in enormi golem di pietra e amenità varie.

A un certo punto, quando a Spike viene fatta la classica domanda parlami un po’ di te lui risponde: La solita storia… un ragazzo diventa un vampiro e giro lo spazio insieme blatte giganti. Che dire, puro genio.

Spike - Un posto oscuro

Una scrittura fatta di puro delirio e non sense per una storia che intrattiene e diverte alla grande. Gischler infatti condisce il tutto con la sua solita ironia per le situazioni paradossali e ben al di là del limite dell’assurdo, ma quello che ti lascia sempre a bocca aperta quando leggi qualcosa del nostro Victor è che quando meno te lo aspetti ecco che riesce a infilarti sprazzi di poesia malinconica.

Bastano un paio di frasi buttate là come se niente fosse ed ecco che all’improvviso la storia assume sfumature inaspettate, squarci di malinconia, lampi di poesia. È questione di un secondo (stiamo pur sempre parlando di un vampiro che vaga per lo spazio con delle blatte giganti), ma sono quei secondi che fanno la differenza tra un autore qualsiasi e un autore davvero big.

Spike - Un posto oscuro

Altro marchio di fabbrica di Gischler sono i coprimari, i personaggi secondari che affollano i suoi romanzi e che fanno innamorare il lettore, come l’indimenticabile vecchio mafioso poeta di Anche i poeti uccidono. In questo Spike – Un posto oscuro non ci può non innamorare di Sebastian, blatta gigante che guida i nostri scarrafoni spaziali al servizio di Spike.

In definitiva un fumetto da leggere, leggero quando basta, divertente, disegnato molto bene. Imperdibile per i fan di Buffy, consigliatissimo anche a tutti i fan di Victor Gischler o chi ha voglia di leggere un fumetto mainstream un po’ fuori dal coro.

 

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