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Sugarpulp Festival 2012: Elena Girardin

Quelli che aspettano “Territori Noir: Sugarpul Festival 2012”: un’intervista multipla a tutti i protagonisti del prossimo Sugarpulp Festival. Oggi vi presentiamo Elena Girardin:

Cosa ti aspetti dal Sugarpulp Festival?

Conoscere persone interessanti e creative, incontrare grandi scrittori e stare con gli amici.

Quanto contano gli aspetti legati al territorio (o ai territori) nei tuoi lavori?

Moltissimo. Ho iniziato a scrivere raccontando la realtà che mi circonda e che conosco meglio, credo che altrimenti le storie risulterebbero poco credibili, comunque mancherebbe qualcosa.

Secondo te si pubblica troppo?

No, per carità! Certo ci sono libri che come lettrice non apprezzo, ma semplicemente non li compro.

Editoria digitale (dall’ebook al selfpublishing, da Apple a Amazon): che ne pensi?

Penso che sia un modo ecologico ed economico di diffondere i libri.

Il podio dei tuoi film preferiti.

Domanda difficilissima. Vediamo: Il Sorpasso, Manhattan, Drag me to hell.

Meglio Twitter o Facebook?

Facebook, solo perché ho iniziato ad usare questo e non ho tempo per l’altro.

Consigliaci un autore da invitare al festival 2013.

Massimo Lugli.

Cinque aggettivi per definire la tua scrittura.

Non lo so, preferisco che siano gli altri a definirla.

La colonna sonora del tuo ultimo romanzo.

“The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars” di David Bowie.

I tre romanzi che ti hanno influenzato di più, sia come persona che come autrice.

“Il Deserto dei Tartari” di Dino Buzzati, “La metamorfosi” di Kafka, “Delitto e castigo” di Fedor Dostoevskij, ma ce ne sono molti altri.

Il libro che non sei mai riuscito a finire di leggere.

“Gomorra”, ho letto tre pagine.

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