Sugarpulp Festival 2012: Gianluca Morozzi

Quelli che aspettano “Territori Noir: Sugarpul Festival 2012”: un’intervista multipla a tutti i protagonisti del prossimo Sugarpulp Festival. Oggi vi presentiamo Gianluca Morozzi:

Cosa ti aspetti dallo Sugarpulp Festival?

Di conoscere nuovi ottimi autori e nuovi ottimi romanzi!

Quanto contano gli aspetti legati al territorio (o ai territori) nei tuoi lavori?

Tutti i miei romanzi tranne Cicatrici si svolgono a Bologna, almeno in parte… è uno sfondo molto duttile, ci puoi fare qualunque cosa, dal noir al romanzi di supereroi.

Secondo te si pubblica troppo?

Può darsi, ma tanto poi c’è selezione naturale.

Editoria digitale (dall’ebook al selfpublishing, da Apple a Amazon): che ne pensi?

In genere sono all’antica e legato alla carta, ma ho fatto varie cose in ebook, ad esempio. Tutto il resto, devo dire, è ancora territorio alieno, per me.

Il podio dei tuoi film preferiti.

Io e Annie, 2001: Odissea nello spazio, Ecce bombo.

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Consigliaci un autore da invitare al festival 2013.

Paolo Alberti, autore di “Anche gli orsi faranno la guerra”.

Cinque aggettivi per definire la tua scrittura.

Bizzarra, inconsueta, eclettica, mutante, punk.

La colonna sonora del tuo ultimo romanzo.

Chilld in time dei Deep Purple, Angie dei Verdena, tutto Smile dei beach Boys.

I tre romanzi che ti hanno influenzato di più, sia come persona che come autore.

Chiedi alla polvere di John Fante, Bassotuba non c’è di Paolo Nori, La lunga marcia di Stephen King.

Il libro che non sei mai riuscito a finire di leggere.

Morte a credito. Ma un giorno lo farò.

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