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Sugarpulp Festival 2012: Lorenzo Mazzoni

Quelli che aspettano “Territori Noir: Sugarpul Festival 2012”: un’intervista multipla a tutti i protagonisti del prossimo Sugarpulp Festival. Oggi vi presentiamo Lorenzo Mazzoni:

Cosa ti aspetti dal Sugarpulp Festival?

Sinergia, sovversione culturale, divertimento, speranza, celebrazione della narrativa popolare.

Quanto contano gli aspetti legati al territorio (o ai territori) nei tuoi lavori?

Moltissimo, dall’analisi del territorio dove vivo (Ferrara) nelle indagini di Malatesta sbirro anarchico, allo studio e all’approfondimento dei territori, città, nazioni che ho visitato e che sono presenti negli altri miei romanzi.

Secondo te si pubblica troppo?

Sì, i libri di cucina-diete-gattini-cagnolini-calciatori-barzellettieri-veline-eccetera sono l’olocausto intellettivo contemporaneo e andrebbero eliminati, così come decine e decine di libri stampati a pagamento e molti best-seller mancanti di ogni forma di critica sociale e di buon gusto. Ci vorrebbero meno pubblicazioni e più dignità.

Editoria digitale (dall’ebook al selfpublishing, da Apple a Amazon): che ne pensi?

Contro l’editoria digitale non ho nulla, io stesso ho pubblicato un paio di titoli in formato ebook con ottime case editrici, inoltre sono curatore di una collana (Atlantis) di ebook. Il selfpublishing è un’altra cosa, nessuno controlla il tuo lavoro, non viene fatto nessuna operazione di editing. La trovo un’operazione abbastanza dannosa per la sopravvivenza della narrativa popolare di qualità.

Il podio dei tuoi film preferiti.

Platoon, Lisbon Story, Un mercoledì da leoni.

Meglio Twitter o Facebook?

Twitter non lo uso e non lo conosco, non posso fare un confronto.

Consigliaci un autore da invitare al festival 2013.

Antonio Chiconi, le sue spy-story/hard boiled sono magnifiche. Un autore che ha viaggiato tanto e che ne ha ricavato ottimi spunti per i suoi romanzi. La mano del morto è uno dei migliori libri che abbia letto negli ultimi anni.

Cinque aggettivi per definire la tua scrittura.

Semplice, veloce, dinamica, caleidoscopica, popolare.

La colonna sonora del tuo ultimo romanzo.

The Psychedelic Sounds of the 13th Floor Elevators

I tre romanzi che ti hanno influenzato di più, sia come persona che come autore/autrice.

Sarebbero molti di più di tre, fra i tanti: Il forziere di Zanzibar (Aidan Hartley), Ritornano le ombre (Paco Ignacio Taibo II), Il fattore umano (Graham Greene)

Il libro che non sei mai riuscito a finire di leggere.

Arrivo sempre alla fine, anche se il libro mi disgusta, per rispetto dell’autore.

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